Tolkien, Platone e lo Stato

di Dan Sanchez (da LewRockwell.com, 15 settembre 2014)

La trama del Signore degli Anelli è incentrata sull'Unico Anello, il quale è supremo tra tutti gli "Anelli del Potere" forgiati dal malvagio Sauron. Alcuni fan rimangono tiepidamente impressionati dal potere che questo anello conferisce a chi lo porta: la mera invisibilità. Sembrerebbe un potere pallido in confronto, ad esempio, all'anello di potere del supereroe Lanterna Verde, che può creare praticamente tutto ciò che chi lo porta immagina. Cosa c'è di così eccezionale nell'invisibilità, e perché un anello del genere dovrebbe avere un tale potere di corruzione su chi lo porta, come succede in modo particolare a Gollum?

L'Invisibilità come Impunità. L'Impunità come Potere.

J.R.R. Tolkien ha reso speciale l'Unico Anello ben oltre questo singolo potere. L'invisibilità, però, è il singolo "super potere" di fantasia che forse meglio rappresenta il potere dello stato.

Cos'è, dopotutto, il potere? E' semplicemente la capacità di esercitare la forza ingiustamente? L'abilità di imprimere la propria volontà sul corpo o sugli averi di un altro? Sicuramente no. Quasi tutti possono esercitare forza ingiustamente. Chiunque potrebbe camminare per la strada proprio adesso ed esercitare la sua volontà su qualcuno più debole: ad esempio, spingere una donna anziana o rubare caramelle a un bambino. E il tipo più robusto in città, o il più armato, può usare violenza su praticamente tutte le altre singole persone. Però perpetrare isolati atti di aggressione non è potere. Il "regno" del furfante scatenato è di durata estremamente breve. Dura soltanto fino a quando la comunità non riconosce in lui la minaccia per la società qual è e non lo neutralizza.

No, il potere non è semplicemente una questione di esercizio ingiusto di forza. E' una questione di cosa succede dopo l'esercizio ingiusto di forza. Chi ha perpetrato l'atto generalmente la passa liscia, oppure no? Passarla liscia sistematicamente - o impunità - è dove il potere giace veramente. Questo è ciò che rende gli agenti dello stato diversi da ogni altro bullo. Gli agenti dello stato possono aggredire con affidabile impunità perché una massa critica delle vittime dello stato considera l'aggressione da parte di agenti dello stato come eccezionale e legittima. Questo è potere.

Per questo l'invisibilità è un'analogia per lo stato così appropriata. La visione morale del pubblico ha un punto completamente cieco quando si tratta dello stato. Percepisce gli atti di furto, riduzione in schiavitù e assassinio ogni volta che questi sono perpetrati da chiunque altro, ma è cieca rispetto alla criminalità esercitata ogni volta che esattamente gli stessi atti sono commessi da agenti dello stato. E' cieca rispetto al furto di stato, vedendovi invece "tassazione", "tariffe" e "bolli". E' cieca rispetto alla riduzione in schiavitù da parte dello stato, vedendovi invece "ordini","proibizioni" e "norme". Ed è cieca rispetto all'assassinio di stato, vedendovi invece "guerra per il perseguimento dell'interesse nazionale".

Da Gollum a Gige: l'impunità di stato corrompe

 

Gollum, prima…

…e dopo. Impunità. Da non provare neanche una volta. [N.d.T: l'autore qui fa il verso ad uno slogan contro la droga]

Lord Acton scrisse: "Il potere tende a corrompere, e il potere assoluto corrompe assolutamente". E, di nuovo, il potere di invisibilità dell'Unico Anello può rappresentare l'impunità, che è l'essenza del potere. Quindi ha perfettamente senso che l'Unico Anello corrompa Gollum così profondamente, trasformandolo da hobbit amichevole in demonio folle, ingannevole e sanguinario.

L'attenta osservazione del collegamento tra impunità e corruzione data da tempi antichi come il IV secolo a.C.: risale infatti ad un esperimento di pensiero di Platone, esperimento che coinvolge anch'esso un anello di invisibilità. Nella Repubblica di Platone, la leggenda dell'"anello di Gige" è utilizzata per sostenere che un uomo molto probabilmente non aderirà alla giustizia se gode del privilegio della completa impunità. Gige era un pastore che, avendo trovato un anello che garantisce l'invisibilità, lo utilizza per uccidere il suo re e prendere il trono. Platone fa concludere a Glaucone:

“Supponete ora che ci siano due anelli magici come quello e il giusto portasse uno dei due e l'ingiusto l'altro; nessun uomo può essere immaginato di natura così ferrea da rimanere saldo nella giustizia. Nessun uomo terrebbe le sue mani lontano da quello che non è suo, se potesse sottrarre con sicurezza ciò che gli piace dal mercato, o andare nelle case e giacere con chiunque a suo piacere, o uccidere o far uscire di prigione chi volesse, e in tutto e per tutto essere un dio tra gli uomini".

Tale è anche la natura corruttrice dell'impunità dello stato. Offre all'agente dello stato abbondanza di occasioni di "sottrarre con sicurezza ciò che gli piace dal mercato", attraverso una miriade di metodi di estrazione (tassazione, inflazione di denaro creato dal nulla, tariffe, multe, penalità, confische, ecc.) e di esborso (sussidi, salvataggi, stato sociale, impieghi e contratti statali, ecc.). Di fronte a tali tentazioni, "nessun uomo terrebbe le sue mani lontano da quello che non è suo...". Questo è il motivo per cui i politici e i burocrati sono così avidi, sempre così pronti, almeno nei loro feudi prediletti, ad ingrossare i loro stessi portafogli e curriculum ingolfando lo stato a spese del pubblico.

Come l'anello di Gige, l'impunità dello stato offre all'agente dello stato abbondanti occasioni di "con sicurezza ... andare nelle case e giacere con chiunque a suo piacere, o uccidere o far uscire di prigione chi volesse". Lo invita a indulgere in quello che Sant'Agostino chiamava la libido dominandi, o brama di dominare, e brama di brutalmente travolgere chiunque sia d'intralcio ai suoi desideri. Questo è il motivo per cui i politici e i burocrati sono così sprezzanti verso la vita e la libertà della "gente piccola", e così inclini a considerare "un costo accettabile", come disse Madeleine Albright, uccidere, menomare, imprigionare o torturare centinaia di migliaia di innocenti, bambini inclusi, per perseguire i loro obiettivi.

Un uomo che può fare una farsa abituale della ricerca delle immaginarie armi di distruzione di massa che egli ha usato per mentire al suo paese e trascinarlo in una guerra importante, o che può minacciare scherzosamente di usare i droni per uccidere gli spasimanti adolescenti delle sue figlie dopo aver davvero ucciso ragazzi adolescenti con i droni, è un uomo la cui anima è stata totalmente perversa dall'impunità della sua posizione.

Questa malattia dell'anima può vedersi anche nella brutalità e falsità degli stati clientelari degli Stati Uniti, privilegiati con impunità nella forma di supporto incondizionato da parte dell'egemone globale. Osservate i massacri sfrenati e lo sfrontato inganno seriale (incredibili anche nel contesto di condotta statale) che recentemente sono stati gli strumenti quotidiani di Israele rispetto a Gaza e dell'Ucraina rispetto al Dunbass.

I Gollum in blu e i loro gioielli magici

“Tieni in alto il tuo distintivo, così sapranno che sei un poliziotto". Dal film di poliziotti corrotti L.A. Confidential.

[N.d.T.: questa sezione sui poliziotti potrebbe apparire eccessiva a chi non conosce la situazione statunitense di oggi e il crescente stato di polizia, ma in realtà quanto l'autore descrive è cronaca di tutti i giorni.]
La natura corruttrice dell'impunità dello stato può essere vista nel modo più vivido nel "braccio operativo" dello stato domestico: la polizia. Invece di un anello, il gioiello "magico" che portano è un distintivo. Per tutte le recenti e giustificate preoccupazioni per l'equipaggiamento militare messo a disposizione di poliziotti, è in realtà il distintivo (o quello che rappresenta) ad essere l'oggetto più pericoloso nel loro arsenale. Permette loro di passare sotto il radar morale della popolazione che affliggono. Questo "eccezionalismo morale" garantisce ai poliziotti un'impunità quasi totale, rinforzata e codificata dalla dottrina legale di "immunità qualificata". Corrotti dal loro gioiello-maschera che garantisce l'invisibilità morale, i poliziotti incedono spavaldi attraverso il mondo come se fossero, nelle parole di Platone, "dei tra gli uomini". Come ho scritto recentemente, essi sono:

…legalmente quasi intoccabili. Fintanto che un poliziotto si trova in servizio, il peggio che può capitargli se aggredisce un innocente, non importa quanto oltraggiosamente, è perdere il lavoro. Quasi mai sarà accusato di un crimine, e più probabilmente sarà semplicemente messo in ferie pagate in attesa di essere reintegrato nel corpo di polizia. Questa impunità quasi totale molto spesso ha precisamente l'effetto che potremmo aspettarci: incosciente disprezzo dei diritti degli altri e incontrollata indulgenza puerile ai desideri più infimi, il che significa violenza indotta da orgoglio ipersensibile, disprezzo sdegnoso, collera amplificata dagli steroidi, paranoia per la "sicurezza degli agenti", sadismo esaltato e persino rapace brama sessuale. Date anche solo un'occhiata agli archivi di PoliceStateUSACopblockThe Free Thought Project o Liberty Crier e troverete innumerevoli esempi di tutto ciò.

Non riponete la vostra fiducia in quelli che portano l'anello

Per l'impunità dello stato, proprio come per l'anello di Gige, valgono le parole che Platone fa dire a Glaucone: "... nessun uomo può essere immaginato di natura così ferrea da rimanere saldo nella giustizia". Questo fa luce sulla futilità di aspettarsi che politici "libertari" ci aiuteranno ad ottenere libertà dallo stato. Sarebbe come se Gige non solo si astenesse dall'ingiustizia, ma anche distruggesse del tutto l'anello che può incoronarlo re, come Frodo fu incaricato di fare con l'Unico Anello.

Ron Paul è stato l'unico politico dal quale ci si poteva aspettare un'eccezione alla regola di Glaucone. Egli è il massimo esempio di deviazione dalla regola in quanto è probabilmente l'unico uomo dei nostri tempi dotato sia di acume politico sia di solidi principi e della "natura ferrea" necessaria a resistere alla corruzione del grande potere. Egli era il nostro unico Frodo, ritiratosi ora dal suo viaggio politico; nessun altro in politica dimostra anche solo un barlume di quello che ci vorrebbe per portare l'anello dell'impunità senza esserne ammaliato, e per infine distruggerlo.

Gli altri potenti ostentatamente eletti affinché distruggano il potere sviluppano invece, praticamente tutti, una dipendenza permanente dall'accrescimento del proprio ego, potenziato dall'impunità, simile alla dipendenza devastante di Gollum dall'Unico Anello. Quando degli esseri umani si ritrovano con la possibilità di sfruttare in sicurezza, per perseguire i propri obiettivi, non solo la propria persona e la propria proprietà ma anche quelle di milioni di altri, essi saranno sempre riluttanti a chiudere quella sconfinata prospettiva di opportunità. Saranno portati ad inventare scuse per giustificare la loro mancata cessione del potere, come fa Bilbo quando viene incalzato da Gandalf affinché consegni l'Anello. Come Boromir, essi escogiteranno giustificazioni razionali dell'esercizio del potere, sotto la pretesa di "fare il bene", inclusa specialmente la pretesa di usare il potere per combattere il potere ed estendere la libertà. Persino Gandalf teme questo esito per se stesso, quando rifiuta l'Anello e dice:

“Non mi tentare Frodo! Io non oso prenderlo. Nemmeno per tenerlo al sicuro. Capisci, Frodo, userei questo anello con il desiderio di fare il bene. Ma tramite me emanerebbe un potere troppo grande e terribile da immaginare".

Isildur: “Ripensandoci…”

Se mai si presenta loro l'inverosimile occasione di smantellare dall'interno l'apparato dello stato, dal quale dipendono le loro carriere, il loro reddito e il loro prestigio, i politici "libertari" si bloccheranno immancabilmente, come fa Isildur quando, all'ultimo momento, rifiuta di gettare l'Unico Anello nelle fiamme del Monte Fato. Frodo compie lo stesso rifiuto, cade nella schiavitù dell'Anello e tecnicamente fallisce la sua missione. E' solo accidentalmente che l'Anello cade nella lava, quando Frodo e Gollum si scontrano per averlo.

Conclusione

Il potere dello stato è l'impunità, l'impunità corrompe e l'impunità assoluta corrompe assolutamente. Non solo attrae quelli che già sono corrotti: tutte le anime che tocca ne escono guastate. L'impunità dello stato è una droga infernale, l'unica che meriti la proibizione assoluta. Specialmente i libertari dovrebbero starne alla larga.

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Nota [MM]
E così il Signore degli Anelli parla di ... cose di tutti i giorni! Credo che la malvagità immaginaria di Gollum impallidisca di fronte a quella reale, per esempio, della Albright (la quale parlò davvero di mezzo di milione di iracheni morti, tra cui molti bambini, come di un "prezzo accettabile" per una guerra risultata - e ovviamente così - senza alcun senso che non fosse favorire le cerchie di potere; quando cade il manto di invisibilità e si vede questa gente per quello che veramente è ... non è un bello spettacolo). Alla luce dell'analisi in questo articolo si comprendono anche cose altrimenti inesplicabili come il fatto che i politici siano continuamente colti con le mani nel sacco ad impossessarsi indebitamente pure di piccole cifre come irrisori rimborsi spese.
Se posso aggiungere un commento a questo bellissimo e impressionante articolo di Daniel Sanchez, vorrei mettere in risalto che però ... Ron Paul esiste davvero, e altri come lui, scherniti, sbeffeggiati da quelli che "portano l'anello", eppure lì a ricordarci che, come dice Rosenberg nell'articolo precedente, "siamo meglio di quanto pensiamo di essere".

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