Bionic Mosquito (LewRockwell.com, 30 aprile 2020 -- tradotto il 31 maggio)

è un mondo senza la possibilità di libertà.

Tom Holland ha scritto un libro: Dominion: How the Christian Revolution Remade the World.  Prima o poi, leggerò questo libro e lo commenterò; ho sentito abbastanza da lui in interviste da pensare che il libro meriti.

Questo post è basato su una di queste interviste, condotta da Glen Scrivener.  Glen Scrivener è un ministro evangelico ordinato. Le note che seguono si riferiscono all'intervista dal minuto 29 in poi; però l'intera intervista merita di essere ascoltata.

GS: Ci sono molti umanisti che dicono che, seppure il Cristianesimo ha avuto un ruolo nei valori liberali dell'Occidente, anche senza Gesù Cristo saremmo arrivati dove siamo.
TH: (risatina) No. Ed è molto singolare perché tende ad essere gente che valorizza la scienza e Darwin e la teoria dell'evoluzione... [prima del Cristianesimo] non c'è nulla del tutto relativamente alla comparsa delle qualità, dei valori e degli insegnamenti del Cristianesimo.

Non ricordo se è in precedenza nell'intervista stessa oppure in un'altra intervista a Holland, ma Holland descrive il mondo romano in cui nacque il Cristianesimo. Chiunque non cittadino romano maschio chiedesse diritti di qualsiasi sorta veniva messo a morte.  Ogni cittadino romano maschio aveva il diritto di fare sesso con chiunque, di ogni età, in qualsiasi orifizio a scelta. Questo tipo di cose.

Tutto ciò era considerato giusto, e buono. Fu solo nella cristianità che agli schiavi fu attribuita uguale dignità agli occhi di Dio, e alle donne gli stessi diritti degli uomini nel matrimonio e sesso.

GS: Non puoi arrivare a questo per altre vie?
TH: Se vuoi avere idea di come  il mondo sarebbe apparso senza Cristianesimo, puoi guardare all'India, dove c'è una tradizione filosofica molto ricca, una tradizione di divinità e religione molto ricca, e non c'è nulla che compare e spazza via tutto quello.

Certamente i valori di tipo cristiano non sono comparsi in India.

TH: Posso assolutamente immaginare un mondo in cui il Cristianesimo non emerge, in cui quello che le Scritture ebraiche offrono ai Gentili rimane altamente allettante, quindi c'è una sorta di blocco della conversione. Ma dal momento che la difficoltà per diventare ebreo è grande, l'ebraismo non avrebbe mai potuto diventare universalistico nella scala in cui lo è il cristianesimo.

Non l'ha fatto prima di Cristo; non c'è ragione di pensare che sarebbe stato diverso dopo Cristo.

GS: Avremmo potuto, quindi, aver generato qualche sorta di diritti umani [in assenza di Cristianesimo]?
TH: Non vedo perché si sarebbe dovuto fare. Perché farlo? L'idea che i diritti umani in qualche modo siano appesi nell'etere aspettando di essere scoperti è altrettanto teologica di quanto sia credere che il Signore Gesù Cristo risorse dai morti e siede alla destra del Padre. Richiede un atto di fede.

È interessante: noi consideriamo che i diritti naturali "siano appesi nell'etere aspettando di essere scoperti" e questo è indubbio. Però penso che sia indubbio solo se prima si accetta che l'uomo è fatto ad immagine di Dio e che Dio, in Gesù, ci ha dato i mezzi con i quali comprendere le virtù vere.

TH:  La differenza è che i Cristiani riconoscono che la divinità di Cristo richiede fede, mentre tanta gente semplicemente assume che i diritti umani esistano, però non è così.  Sono il risultato di vari sviluppi legali nella Cristianità medievale. Non è che compaiano spontaneamente.

Prima e fuori dal Cristianesimo, le società non prosperavano grazie alla pratica di quello che oggi consideriamo etica appropriata (cioè cristiana). Le società prosperavano tramite violenza e forza bruta.

TH: L'idea promossa dagli umanisti, che la scienza "dimostra" [il valore dei principi liberali] è grottesca. La scienza è uno specchio nel quale si vede riflesso quello che si vuole vedere. I nazisti usavano la scienza per giustificare il genocidio razziale, i progressisti la usano per giustificare "abbracciamo il mondo". Ma in entrambi i casi si tratta del riflesso dei pregiudizi culturali della gente che guardava in quello specchio fatto di scienza.

Holland descrive poi come vede la caduta dal Cristianesimo, che egli dice sia avvenuta come esito di due guerre mondiali e  per la consapevolezza della gente della malvagità dell'Olocausto. Dirò solo che la caduta avvenne molto prima, e il folle di Nietzsche lo vide.  Holland effettivamente cita il "Dio è morto" di Nietzsche, per cui qui non lo seguo per nulla. Egli continua:

TH: Non avevamo più bisogno del diavolo, perché avevamo avuto Hitler. Non avevamo più bisogno dell'inferno perché avevamo avuto Auschwitz. Così quando la gente vuole fare ciò che è giusto, ciò che è buono, osserva i nazisti e fa l'opposto di quello che facevano i nazisti. Il peggior insulto verso qualcun altro è dire che è un razzista o un nazista.
Questo tipo di pensiero [liberale moderno] ha risucchiato tutti -- università, politici e chiese. Quindi, la chiesa non determina più quello che la gente pensa. Mentre l'umanesimo è un tipo di eresia cristiana, l'umanesimo è divenuto così egemonico che reso la chiesa umanistica, in un certo senso.

È per questo che la frequentazione della chiesa in occidente si sta riducendo -- chi ha bisogno della chiesa quando tutto quello che fa è rigurgitare quello che si trova dappertutto?

GS: Quindi, cosa vorresti vedere predicare dai cristiani?
TH: Non vedo quale utilità possa avere che i vescovi, predicatori o evangelisti semplicemente riciclino il tipo di cose che si può avere [ridendo] da ogni sorta di liberale di sinistra moderato, che è quello che  tutti fanno. Se voglio quello, lo posso avete da uno specialista liberal-democratico.

Holland descrive poi l'incomprensibile verità del Cristianesimo:

TH: Se sei un cristiano, pensi che l'intero tessuto del cosmo sia stato sconvolto da questa strana singolarità per cui qualcuno che è Dio e uomo ha messo tutto sottosopra. Dire che è soprannaturale è una minimizzazione. Se credi a questo, allora dovrebbe essere possibile addentrarsi in tutte le altre "strane" cose che sono parte del pacchetto cristiano.

Davvero, nessun altro propone questo. Suona come una strategia di differenziazione del prodotto molto buona.

TH: Non voglio sapere cosa pensano i vescovi di Brexit; so cosa pensano di Brexit e non è molto interessante. Se hanno qualcosa da dire sul peccato originale, sarei molto interessato a sentirlo.Il peccato originale è un esempio perfetto: se sei un "woke liberal", pensi "quanto è terribile, quanto è orrendo; Agostino era un tipo terribile".  Però osservare il tipo di veemenza della gente convinta della propria virtù, gli ululati contro i "peccatori", fa capire che il concetto di peccato originale mantiene ognuno di noi onesto -- siamo tutti peccatori.

Alexander Solzhenitsyn avrebbe detto che la linea che separa il bene dal male passa proprio attraverso ogni cuore umano. Ogni singolo cuore umano. Peccato originale; siamo tutti depravati.

TH: Senza il peccato originale, ottieni una orribile gerarchia di virtù. Ottieni esattamente quello di cui gli atei tendono a criticare i cristiani. I cristiani hanno sempre un senso del loro stesso peccato; li mantiene onesti.

E questo è ciò che vediamo intorno a noi oggi.  La gerarchia di virtù è sottosopra. Maggiore e più depravata la malvagità, più in alto sulla scala va.

Conclusione

Rimuovere il Cristianesimo dalla vita comune, come fu fatto nell'Illuminismo, ci ha condotto a questo punto. Mi viene in mente Friedrich Nietzsche, dal Crepuscolo degli dei:

Quando si rinuncia alla vita cristiana, ci si tira via il diritto alla moralità cristiana da sotto i piedi... Il Cristianesimo è un sistema, una visione completa delle cose pensata come tutt'uno. Togliendo un concetto principale dal quadro, la fede in Dio, si rompe l'intero: niente di necessario rimane nelle proprie mani.

Ricordate cosa ha detto Holland sull'etica nella Roma pre-cristiana? Non c'è niente che ci protegge da questo.

La libertà è possibile in un mondo così?

(Traduzione Maria Missiroli)

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