Gli esseri umani sono molto ineguali, ed è una cosa buona

di Gary North (LewRockwell.com, 20 gennaio 2015)

L'organizzazione di sinistra Oxfam ha pubblicato una relazione in cui si dice che il più ricco 1% della popolazione presto possiederà il 50% della ricchezza mondiale.

L'uscita del comunicato stampa è stata ben pianificata per combaciare con il meeting della gente più ricca del mondo a Davos, Svizzera. Oxfam ha messo in atto la stessa trovata di relazioni pubbliche l'anno scorso nello stesso periodo. Ha funzionato. Quindi, l'hanno fatto di nuovo.

E' ora di una lezione di storia economica antica. (Sarà di nuovo ora tra un anno.)

Sapete cos'è la legge di Pareto, presumo. E' la regola 20-80. Circa il 20% dei membri di ogni gruppo forniscono circa l'80% di quanto è prodotto dal gruppo. Questa distribuzione generale si applica ad aree della vita in cui non ce lo aspetteremmo.

Questo schema di distribuzione è stato rivelato per la prima volta in un libro del 1897 scritto dall'economista italiano, residente in Svizzera, Vilfredo Pareto. Egli scoprì che il 20% dei residenti di ogni nazione europea che aveva esaminato avevano l'80% del reddito.

Era una notizia da prima pagina nel 1897. Che rimanga una notizia da prima pagina oggi è una testimonianza del fatto che gli allarmisti di sinistra hanno alleati nei media - alleati che sono o incredibilmente ignoranti di storia economica moderna (probabile), oppure consapevoli cospiratori nell'ingannare il pubblico.

La curva di Pareto si applica anche quando saliamo nella piramide della ricchezza. Quindi, il 4% della popolazione (0.2 x 20%) possiede il 64 % (0.8 x 80%) della ricchezza.

Andiamo avanti. Significa che lo 0.8% della popolazione (0.2 x 4%) possiede il 51% (0.8 x 64%) della ricchezza.

Se questo vi appare come l'essenza dell'iniquità, è meglio che ridefiniate la vostra idea di equità. Si applica a quasi tutte le aree della vita. Non è limitato alla ricchezza.

L'informazione che l'1% in cima alla scala di ricchezza non possiede ancora il 50% della ricchezza indica che il mondo rimane in qualche modo sovra-equalizzato. Non è normale. Il mondo ha bisogno di più ineguaglianza.

La sinistra promuove questa storia del "top 1%" come qualcosa di nuovo, di insidioso, e di cospiratorio. Ma non citano mai questo: la distribuzione non è mai cambiata almeno dal 1897. Gli stati sociali moderni del mondo non hanno ancora influenzato il risultato statistico. Gli stati sociali possono determinare le regole con le quali si ottiene la curva di Pareto. Perciò, possono influenzare chi c'è in cima. Però, sin dal 1897, la distribuzione non è cambiata permanentemente. La distribuzione semplicemente fluttua attorno ad uno schema permanente.

Con tutto ciò in mente, leggiamo il sommario del comunicato stampa di Oxfam. Ce ne sono varianti su tutta le rete.

Il più ricco 1% presto possiederà più del resto della popolazione mondiale, secondo uno studio dell'organizzazione benefica Oxfam.

La ricerca di Oxfam mostra che la fetta di ricchezza mondiale posseduta dal più ricco 1% è aumentata dal 44% nel 2009 al 48% l'anno scorso.

Con il trend attuale, Oxfam dice che si aspetta che il più ricco 1% possieda più del 50% della ricchezza mondiale entro il 2016.

La ricerca coincide con l'inizio del World Economic Forum a Davos.

Il meeting annuale attrae i maggiori leader politici e industriali da tutto il mondo; il direttore esecutivo di Oxfam, Winnie Byanyima, che sarà uno dei chairman dell'evento di Davos, ha detto che userà il ruolo di alto profilo dell'associazione per chiedere azioni urgenti per restringere il divario tra ricchi e poveri.

In una dichiarazione prima del meeting, la signora Byanyima ha detto che la disparità globale è su scala "semplicemente sconvolgente".

"E' ora che i nostri leader affrontino i potenti interessi che stanno d'intralcio ad un mondo più giusto e più prospero."

“'Tutto come al solito' per le elite non è un'opzione priva di costi - non riuscire a colpire l'ineguaglianza farà ripiombare indietro di decenni la battaglia contro la povertà. I poveri sono colpiti due volte dalla crescente ineguaglianza - hanno una fetta più piccola della torta economica e, dal momento che l'ineguaglianza estrema danneggia la crescita, c'è meno torta da dividere", ha aggiunto.

L'associazione di beneficenza chiede ai governi di adottare un piano in sette punti per affrontare l'ineguaglianza, incluso un giro di vite sull'evasione fiscale delle imprese e il passo verso un tenore di vita minimo per tutti i lavoratori.

Oxfam è stata sui titoli dei giornali l'anno scorso a Davos con la rivelazione che le 85 persone più ricche del pianeta possiedono la stessa ricchezza del più povero 50% (3,5 miliardi di persone).

Afferma che il confronto ora è diventato persino più marcato: le 80 persone più ricche possiedono la stessa ricchezza del più povero 50%.

E' da un secolo che abbiamo lo stato sociale. I vincitori ai vertici stanno ancora vincendo, e i perdenti stanno ancora perdendo. Qual è la soluzione di Oxfam? Ancora di più della stessa cosa. Più tasse per i ricchi. Più azione da stato sociale.

Questa è la retorica dell'invidia.

I ricchi non rispondono. Preferiscono il silenzio. E perché no? Loro sono in cima. Hanno battuto il sistema del libero mercato per ora. Sono in cima a causa del sistema keynesiano. Saranno di nuovo a Davos l'anno prossimo. Da molto tempo hanno comprato i politici.

Oxfam ottiene 15 minuti di pubblicità tutti gli anni. Ma i partecipanti a Davos sono ugualmente ricchi - forse più ricchi - un anno dopo.

Oxfam è rumore di fondo. Davos è un'orchestra sinfonica. Suona solo lo spartito keynesiano.

In breve, i partecipanti a Davos conoscono lo spartito. Quelli di Oxfam non lo conoscono.

(Traduzione di Maria Missiroli)

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Nota [MM]
Ieri leggendo la notizia delle dichiarazioni di Oxfam non mi sembrava vero: è stato uguale l'anno scorso, e Gary North aveva diligentemente scritto un pezzo simile.
L'"ineguaglianza" è il leit-motif per giustificare più tasse, che ovviamente finiscono sempre addosso alla classe media, facendo diventare tutti più poveri, fuorché i ricchissimi favoriti dagli stati che così possono permettersi tutta questa pubblicità a loro favore. Quell'1% è così ricco proprio grazie alle politiche di spoliazione di tutti gli altri che raccomanda come rimedio per l'"ineguaglianza". Nelle sue dichiarazioni la signora dell'Oxfam sta facendo propaganda proprio per quelli che sono nell'"1%" e vorrebbero restarci, a spese di tutti gli altri.

Sì, ci casca anche il Papa. Ma questo non cambia la verità delle cose.

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