"Abbiamo già visto questo film"

Ron Paul, con la consueta intelligenza e precisione, in poche semplici righe racconta cosa c'è da sapere sul coronavirus

Ron Paul (RonPaulInstitute, 16 marzo 2020)

I governi amano le crisi perché quando i cittadini sono spaventati diventano maggiormente disposti a rinunciare alle loro libertà in cambio della promessa che lo stato si prenderà cura di loro. Dopo l'11 settembre, ad esempio, gli americani hanno accettato la quasi totale distruzione delle libertà civili nelle vane promesse di sicurezza del Patriot Act.

C'è dell'ironia nel vedere quegli stessi Democratici che il mese scorso hanno cercato di ottenre l'impeachment del presidente Trump per abuso di potere, chiedere che l'Amministrazione agguanti maggior potere e autorità in nome della lotta a un virus che finora ha ucciso meno di 100 americani.

Dichiarando un'emergenza da pandemia venerdì scorso, il presidente Trump ora ha il potere di mettere in quarantena individui sospettati di essere infetti da un virus e, come scrive Politico, "fermare e sequestrare ogni aereo, treno o automobile per combattere la diffusione di malattie contagiose". Può persino mandare l'esercito a circondare una città o uno stato americano.

Gli autoritari statali e locali amano il panico anch'essi. Il sindaco di Champaign, Illinois, ha firmato un decreto esecutivo dichiarando il potere di bandire la vendita di armi e alcool e di tagliare gas, acqua e elettricità a qualsiasi cittadino. Il governatore dell'Ohio in sostanza ha appena chiuso il suo intero stato.

Il principale fomentatore di panico dell'Amministrazione Trump è senza ombra di dubbio Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ai National Institutes of Health. Fauci è su tutti i media, a diffondere complete falsità per instillare ancora più panico. Ha testimoniato al Congresso che la mortalità del coronavirus è dieci volte quella dell'influenza stagionale, un'affermazione senza alcuna base scientifica.

A Face the Nation, Fauci ha dato il meglio di sé per danneggiare ulteriormente un'economia già in caduta libera, affermando: "In questo momento, personalmente, non andrei al ristorante io stesso". Poi ha fatto pressione per chiudere l'intero paese per 14 giorni.

Per quale ragione? Un virus che finora ha ucciso poco più di 5000 persone nel mondo e meno di 100 negli Stati Uniti? Per confronto, la tubercolosi, una vecchia malattia di cui non si parla tanto in questi giorni, ha ucciso quasi 1,6 milioni di persone nel 2017. Dov'è il panico?

Delle due, quello che chiede la gente come Fauci e gli altri fomentatori di paura verosimilmente renderebbe peggiore la malattia. La legge marziale che essi sognano lascerebbe la gente rinchiusa in casa invece di uscire all'aperto o andare al mare, dove il sole e l'aria fresca aiuterebbero a rinforzare il sistema immunitario. Il panico prodotto da questi fomentatori aiuterà probabilmente la diffusione della malattia, se folle massicce si riversano da Walmart e Costco per quell'ultimo rotolo di carta igienica.

La follia sul coronavirus non è limitata ai politici e alla comunità medica. Il direttore del neoconservatore Atlantic Council ha scritto un editoriale questa settimana in cui sollecita la NATO ad approvare una dichiarazione di guerra Articolo 5 contro il virus COVID-19! Manderanno carri armati e droni a spazzare via questi nemici microscopici?

Le persone si dovrebbero chiedere se questa "pandemia" coronavirus possa essere una colossale bufala, con l'effettivo pericolo della malattia enormemente esagerato da chi cerca di trarre profitto - finanziariamente o politicamente - dal panico che ne deriva.

Questo non significa che la malattia sia innocua. Senza dubbio la gente morirà di coronavirus. Coloro che sono in categorie vulnerabili dovrebbero prendere precauzioni per limitare il loro rischio di esposizione. Però abbiamo già visto questo film. Lo stato iper-amplifica una minaccia come scusa per impadronirsi di ancora più delle nostre libertà. Quando la "minaccia" è finita, non ci restituisce mai le nostre libertà.

--------------

Nota [MM]

Non tanti sanno fino a che punto "abbiamo già visto questo film". Sarebbe meglio se lo sapessero. Scoprirebbero quanti scheletri nell'armadio ha Anthony Fauci.

--------------

Aggiungo una lettera inviata da Daniel McAdams, direttore del Ron Paul Institute

Facebook Censoring Ron Paul Based on Bogus Politifact 'Fact-Check'

by Daniel McAdams

Social media behemoth Facebook has just acted to censor and suppress Ron Paul's latest weekly column, "The Coronavirus Hoax," based on a hatchet job "fact check" by the notoriously biased "Politifact" organization.

At issue is Dr. Paul's statement that National Institute of Allergy and Infectious Diseases director Anthony Fauci's claim that the coronavirus is "ten times more deadly" than the seasonal influenza virus is “without any scientific basis." Fauci made the claim recently in testimony before the US Congress in a move that significantly ramped up the fear factor in the US over the virus.

The Politifact "fact check" is literally drenched in sarcasm and bias, with Ron Paul being described as "a sometimes conspiracy-minded Texas doctor" and Fauci described as a "universally trusted person."

For a "just the facts" analysis, that's a lot of editorializing.

The Politifact hit piece admits that, "It’s not yet known what the death rate from the current coronavirus, COVID-19, will be," but concludes nevertheless that, "early data indicate it is more than 10 times higher than the death rate for the flu."

So if you don't know how can you know?

One reason to question the "scientific basis" of Fauci's claim is that Fauci contradicted his own statement before Congress in a recent article he co-authored in the New England Journal of Medicine.

If a scientist writes one thing in a scholarly journal and testifies very differently before Congress, does it not raise questions as to the "scientific basis" of the divergent claims?

Here are the two Anthony Faucis. Which one is scientifically based? Both can't be:

undefined
(bigger)

Founded by the Poynter Institute, Politifact is an outfit with a clear political agenda and it is not to promote truth and accuracy in the media. Rather, it is all about suppressing media outlets with which they disagree. It is all about creating blacklists in a McCarthyite push to control the flow of information. 

Interestingly enough, major funders of the Poynter Institute include "open society" advocate George Soros along with Charles Koch (both founders and major funders of the "Quincy Institute").

Soros loves an "open society" as long as it does not in any way challenge his own political biases. If anyone holds different views, he'll spend millions to shut down debate.

The Poynter Institute is also funded by the United States government itself, via major grants from the National Endowment for Democracy. So here is what happens when you scratch below the surface a bit: The suppression of views like those of Ron Paul which are unpopular among those who control the foreign policy narrative are actually financed by the US government itself.

Do any of our dear readers support the US government taking our tax money and using it to shut Ron Paul up?

How is it that Facebook tries to sell itself as politically neutral, just making sure only facts are allowed through, while at the same time partnering with such a politically biased and unethical organization as Politifact and the Poynter Institute? Is Facebook really about fostering a lively debate or is it about controlling the narrative favored by the Washington elites?

We have fact-checked Politifact's fact checkers and we find them to be biased, sloppy, and inimical to the values we should share as Americans in favor of open debate.

And Facebook? End your suppression of Dr. Ron Paul's op-ed on the coronavirus!

Scrivi un commento

Codice di sicurezza Aggiorna