(16 novembre 2019)

Risposta a commenti e altre riflessioni

Il denaro, questo sconosciuto...

Ho ricevuto qualche cortese commento a firma "Giamma" (Gianmarco?) a Bitcoin e "il cibo del futuro".

È un po' sempre la stessa storia: i fan del bitcoin non capiscono cos'è il denaro. Parlano con entusiasmo di come il denaro sia sostituibile da bitcoin, che avrebbe caratteristiche migliori dell'attuale denaro fiat; com'è naturale, scansano accuratamente alcuni aspetti fondamentali del denaro che mal si accordano con la loro idea.

Non che gli altri (la gente in massa, ma anche tanti "esperti") capiscano meglio cos'è il denaro. Tutti sono preoccupati di come averne abbastanza e possibilmente di più. I nostri sacrosanti problemi contabili dei tipi più vari affollano le nostre vite. Diamo per scontata l'esistenza e la natura del denaro.  È qualcosa che c'è e c'è sempre stato. È talmente quotidiano che non ci rendiamo conto di quanto sia un fenomeno stupefacente.  Si potrebbe definirlo una magia, non solo, la magia più enorme e inspiegabile che abbiamo mai avuto di fronte nelle umane questioni materiali.

Questo straordinario connubio tra assolutamente quotidiano e totalmente incredibile fa sì che la gente non abbia chiara la natura del denaro.

L'intera economia mondiale, la serie infinita di scambi piccoli e grandi in infinite direzioni che avvengono in continuazione, l'efficiente divisione del lavoro internazionale, tutta questa enormità poggia su qualcosa, il denaro, che è quasi universalmente fiat. Non ha sostanza. È totalmente immateriale. Può essere prodotto dal nulla.  Se non è stupefacente questo, non so cosa possa esserlo.

E come è possibile un tale stato di cose?

È qui che i fan di bitcoin, come gli altri, non riescono a vedere. Il fatto è che la risposta è incredibile. Io lo dico sempre e so che suscito ilarità e sorrisetti. Non è il "corso forzoso" che fa funzionare il denaro fiat. Sì, se non ci fosse il corso forzoso il denaro fiat sarebbe presto rimpiazzato da denaro non fiat. Ma non è quello che lo fa funzionare. Il corso forzoso c'è perché il denaro funziona, non viceversa. E il motivo per cui il denaro fiat funziona è la sua storia; è ancora l'oro del passato che tiene a galla il denaro fiat, anche se l'oro non c'è più. (E qui ilarità e sorrisetti; però è una cosa ovvia e tale rimarrà; il teorema di regressione è raramente compreso anche da chi sa cos'è.)

Esperimento di pensiero: se il denaro attuale non fosse fiat, se ci fosse uno standard aureo rigoroso e la libertà di scambio economico con chi si vuole, si potrebbe immaginare che si affermi l'uso di bitcoin come denaro?
Io credo che anche i fan di bitcoin riescano a vedere che sarebbe assurdo pensarlo.
È assurdo allo stesso modo anche se il denaro corrente è fiat.

Veniamo ai commenti.

Giamma: Trovo molto calzante l'esempio della casa a cui vengono tolte le fondamenta ma la gente continua ad abitarla lo stesso per descrivere le fiat currencies.

Precisazione (Maria): è calzante assumendo che la casa potesse essere costruita solo mettendo prima le fondamenta. Poi vengono tolte le fondamenta e la casa rimane in piedi lo stesso. Però, adesso è più vulnerabile: la stessa sollecitazione che avrebbe fatto danni piccoli alla casa con fondamenta può farla crollare da un momento all'altro, se non ci sono le fondamenta.

Giamma: Sappiamo che l'oro è la moneta per eccellenza della scuola austriaca. Una moneta scelta dall'umanità liberamente senza stati o altro a garantirla.

Precisazione (Maria): l'oro è la moneta scelta spontaneamente dall'uomo, non dalla scuola austriaca. La scuola austriaca dice che togliendo progressivamente il vincolo con l'oro alla moneta statale (quella a corso forzoso) si creano problemi all'economia sul medio-lungo termine.

Giamma: Il motivo fondamentale è nella sua scarsità, nel fatto che sono 6mila anni che l'uomo non riesce ad estrarre più dell'2% dello stock attuale di oro. Questo ne ha dato prova empirica nei secoli della sua capacità di resistere alla inflazione/svalutazione.
Altra caratteristica dell'oro è quella di essere resistente, non arrugginisce , non brucia, non si deteriora.In questo senso l'umanità l'ha scelto come mezzo eccezionale non solo per le transazioni commerciali ma soprattutto per spostare valore nel futuro. Uno store value. Un modo per passare del valore ai propri figli.
L'oro al giorno d'oggi NON è più una moneta ma è un asset, uno store value.

Maria: Giamma ricapitola un po' confusamente alcune delle caratteristiche che fanno dell'oro una merce adatta ad essere denaro. Tutte le merci usate come denaro hanno, in modo più o meno marcato, queste caratteristiche. Ne dimentica una fondamentale: l'universalità di uso come merce. Si noti l'accenno alla scarsità, che non è del tutto corretto. Serve a chi vuol promuovere il bitcoin per sostenere che il "numero limitato" di bitcoin sia una caratteristica in qualche modo apprezzabile. La scarsità è sempre tale se riferita alla domanda, non alla quantità in sé. L'oro, per le sue caratteristiche di quantità e domanda, ha una stabilità di valore eccezionale. Per l'uso come denaro, conta soprattutto la stabilità di valore. La preziosità è importante soprattutto per questioni di ingombro, una caratteristica molto utile per l'uso del denaro (per questo è meglio l'oro rispetto a metalli meno preziosi).
L'affermazione che l'oro sarebbe soprattutto uno "store value", un modo di passare del valore ai propri figli, è totalmente assurda in se stessa. I diamanti possono essere "store value" ma non possono essere denaro; i quadri antichi pure; gli immobili. L'oro è denaro perché è soprattutto adatto alle transazioni commerciali. Qui abbiamo un travisamento grave.

Va da sé che l'oro al giorno d'oggi è moneta come lo è sempre stato. Non è usato come moneta dalla massa dei cittadini perché lo stato vieta loro di farlo, ma rimane moneta sonante.

Giamma: Bitcoin in questo a mio umilissimo parere ha le stesse caratteristiche di robustezza e scarsità elevate alla potenza. Perché è più scarso, più sicuro, più facile da stockare, spostare , gestire. Adempie perfettamente al compito di spostare valore nel futuro

Maria: Quando leggo frasi del genere, non so più cosa dire. Ho commentato ormai innumerevoli volte. Non c'è niente da fare: la stabilità di valore, ovvero la caratteristica principale del denaro, non piace ai fan di bitcoin, e si può ben capire perché.  Allora rimangono queste frasi fatte in serie, slogan senza reale significato. "stesse caratteristiche di robustezza e scarsità elevate alla potenza": perché dovrebbe essere così? Non è dato saperlo. Sono frasi da venditori, ma non c'è alcuna sostanza dietro.

Giamma:  Onestamente non capisco o non trovo molto calzante l'esempio del cibo del futuro riempito di altro cibo per spiegare Bitcoin.
Sarebbe un esempio perfetto per spiegare Theter, una criptovaluta che vale 1 $ perché con un sottostante di dollari a garantirla (forse).
Ma Bitcoin non è riempito di altro cibo, né che si intenda oro né tantomeno fiat. Ha si un tasso di cambio con qualsiasi altra moneta come qualsiasi altro asset. Il mercato ne cerca il prezzo tramite un meccanismo di price Discovery che, visto che è una tipologia di asset molto strana e che non esisteva fino a poco fa, si manifesta con esplosione di bolle, assestamento e nuove esplosioni....

Maria: Ho fatto l'analogia di "riempito con altro cibo" perché solo con altro denaro le criptovalute possono essere utilizzate per scambi commerciali. Significa non solo l'ovvio esempio di Tether, ma è anche relativo a bitcoin, che non viene usato come denaro. Al momento viene usato per trasferire denaro (il "cibo che lo riempie").
Bitcoin non ha un tasso di cambio ma un prezzo.  Non ci sono prezzi di beni in bitcoin, se non modificati continuamente perché in realtà si tratta di prezzi in dollari. La frase sul "tasso di cambio" serve a creare l'illusione che si possa vedere il bitcoin come una valuta straniera. Ma in Inghilterra, ad esempio, i prezzi sono in sterline, il denaro che si usa là. Poi la sterlina ha un tasso di cambio con il dollaro; alcuni prezzi in sterline possono variare se cambia il tasso con il dollaro, ma per motivi di costi, non perché i prezzi inglesi siano in realtà prezzi in dollari. Questi sono concetti basilari su cui i fan di bitcoin cercano fare fumo.

Giamma:
Vorrei fare 3 esempi di premi Nobel per l'economia che "prevedono" la nascita di Bitcoin (non nella forma di Bitcoin ovviamente ma di un qualcosa con quelle caratteristiche).
Il primo è Friedrich Von Hayek uno dei grandi esponenti della scuola austriaca.
In una intervista di inizio anni 90 già anziano, che comunque si può trovare online, disse:
"Non credo che avremmo mai più un sound Money, perché non possiamo toglierlo ai governi, non possiamo farlo con la forza ovviamente.L'unico modo sarebbe attraverso un astuto stratagemma , qualcosa che i governi non possano fermare..."
Bitcoin tramite il suo protocollo P2P fa proprio uso di un astuto stratagemma che gli stati non possono fermare, ovviamente quando Hayek parlava non poteva conoscere internet.

Maria: Lo stratagemma di bitcoin sarà astuto ma questo non lo rende denaro, tantomeno sound. Hayek si riferiva ad un denaro sound che i governi non possano fermare. Non ha detto che ogni stratagemma che gli stati non possono fermare produca denaro sound.

Giamma:
Il secondo Nobel è Milton Friedman che disse in un'intervista un po' posteriore a quella di Hayek:
"Il sistema economico mondiale cambierà drasticamente quando sarà possibile tramite internet trasferire valore da A a B senza che A e B si conoscano e senza una terza entità C nel mezzo". Qui è interessante considerare che al giorno d'oggi più del 90% del denaro sia esso dollaro, euro, sterlina o lira turca, non è cartaceo ma è una semplice registrazione contabile in un database....nella migliore delle ipotesi trasferibile su internet. Ma sono scritture digitali corruttibili e sottoposte ad errori software ed hardware diversamente da Bitcoin che è un Asset vero e proprio.

Maria:
Premessa: Friedman non era un austriaco e sosteneva il denaro fiat. Tanti premi Nobel per l'economia dicono cose senza senso.
A parte questo, è vero che bitcoin può essere trasferito da A a B senza passare per C. Può anche trasferire valore, ma non è che le cose siano cambiate drasticamente. La possibilità del bitcoin di trasferire valore è molto limitata, per le inefficienze intrinseche del bitcoin (è molto costoso usare bitcoin); ma soprattutto l'instabilità di valore fa sì che l'acquisto di bitcoin sia un azzardo.  La possibilità di errori o meno in questo contesto è irrilevante.

Giamma: Ultimo Nobel a predire Bitcoin fu John Nash.
Qui bisogna dire che si parte da una considerazione oggettiva risalente agli anni 60 che prende il nome di "dilemma di Triffin", che dimostrò che era impossibile per il dollaro USA essere la moneta di riserva mondiale perché questo creava delle incongruenze insanabili tra mercato interno esterno.
John Nash teorizzò il fatto che il sistema delle monete fiat non avrebbe potuto durare per sempre perché squilibrato dal punto di vista delle teorie dei giochi, si sarebbe arrivati ad un punto in cui i vari stati non si sarebbero fidati delle altre monete nazionali danneggiando il commercio ed il mercato....qualcuno di voi ci vede delle analogie nella trade war attualmente in atto tra Cina Usa ecc?! Personalmente io sì. Nash teorizzò quindi l'avvento di un denaro ideale, un denaro che fosse deflazionistico ed universalmente accettato da tutte le nazioni senza tuttavia appartenere a nessuna nazione in particolare...

Maria: l'oro è questo denaro ideale!

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Update (17/11/19)

Risposte ai commenti di Giamma a questo post

Giamma: "il problema è che non tornerà mai più un Gold standard e gli stati e banche centrali non rinunceranno mai al potere di creare denaro dal nulla"

Maria: Ho già commentato più volte questa fallacia; qui ripeto solamente una frase che sintetizza: Nessun difetto del denaro attuale può rendere denaro il bitcoin.

Si dovrebbero affrontare i problemi del denaro attuale, non speculare sui problemi.

Giamma: "Purtroppo il grave problema dell'oro è che l'umanità ne ha perso il controllo, non è più un denaro al portatore ma è stoccato in caveau e sottoposto alla fiducia del reale possessore che in qualsiasi momento può rifiutarsi di restituirlo al reale proprietario. "

Maria: Trovo questa frase particolarmente convoluta. Ho fatto qualche fatica ad immaginare cosa volesse dire. (Esiste una questione sul possesso di oro reale o virtuale, ma certamente non è nel contesto in cui si inserisce la frase che tale concetto assume rilevanza.)
È una frase molto da "greenbacker". Da grillini.
In pochi anni siamo passati dai greenbacker ai bitcoinari, eppure le fallacie sono sempre le stesse. Ho criticato un mio amico "greenbacker" in Mises vs. "così è perché a me pare". Diceva che l'oro è in poche mani.
I pretesti contro l'oro dei greenbacker e dei bitcoiner alla fine si assomigliano.
Ne ho parlato anche in La "fiducia nella moneta", il gold-standard e il bitcoin.
L'unico problema dell'oro è che lo stato vuole spendere più di quello che ha. Non ce ne sono altri. Questo è l'unico motivo per cui non usiamo un denaro aureo.

Giamma: ...in sostanza io non dico che bitcoin è denaro in quanto è un asset di cui possiamo avere contemporaneamente proprietà e possesso a differenza del denaro di oggi che è attualmente un credito rispetto ad una banca che ne è il reale possessore.

Maria: Perché, se ritiene che bitcoin non sia denaro, lo paragona al denaro attuale? Perché non lo paragona ad altri asset, ad esempio azioni, immobili, materie prime, ecc? Se è un asset, a cosa serve?

Giamma: Non dico nemmeno che Bitcoin è come l'oro o meglio dell'oro...

Maria: Un po' nei commenti precedenti mi sembrava lo dicesse : " Bitcoin [...] ha le stesse caratteristiche di robustezza e scarsità elevate alla potenza".

Giamma: Dico che ha un mercato che ne decide il prezzo tutti i giorni, dico che ha una supply definita ed ha uno stock to flow ratio predefinita che a maggio prossimo raddoppierà e tra altri 4 anni raddoppierà ancora. Sa qual è l'asset che nella storia dell'uomo ha il più alto stock to flow ratio?  L'oro ovviamente.
Ancora per poco perché verrà tra pochi mesi superato da quello di Bitcoin.

Maria: E allora? Cosa ci può dire questo del futuro di bitcoin?

Giamma: Sono interessato a [...] comprendere le ragioni profonde che hanno fatto assurgere l'oro al ruolo che ha nella storia.  In questo senso le volevo chiedere se conosce il lavoro del [....] professore Saifedean Ammous della Lebanese American University.

Maria: Sono le caratteristiche fisiche dell'oro e dell'argento che ne hanno fatto il denaro per eccellenza. (Ne ho parlato in Introduzione all'economia - 3. Il denaro, e in parte anche nel corrispondente video YouTube di Radia Svaboda).  Il denaro ha un potere enorme. L'uso del denaro stravolge la società. La crescita è spettacolare. Insieme agli effetti positivi, la capacità del denaro di concentrare potere attira anche molti guai.
La manipolazione del denaro da parte dei governi c'è dai tempi antichi, sebbene non riguardasse tutti i governi contemporaneamente, come invece è oggi. L'affidabilità del denaro, quell'aggettivo "sound" che è difficile rendere in italiano, è fondamentale per lo sviluppo o il declino della società.

Giamma: Ho invece molto poco apprezzato il fatto che lei introduca sempre i commenti con la frase " i signori non capiscono la natura del denaro" salvo poi però spiegarlo a parole sue come "una magia" "qualcosa di inspiegabile" non credo sia così e credo che queste siano tesi molto deboli.

Maria: Mah, avrei detto di essere stata chiara. Ma, quello che avviene è talmente incredibile che anche se lo si sente dire non ci si crede.
Tutti gli scambi economici nel mondo, l'attività di miliardi di persone, poggia su qualcosa di immateriale.  Questo è il fatto incredibile. È talmente incredibile che la maggior parte della gente non crede o non sa che è così.  Siccome non si crede che possa essere così, cosa dicono i bitcoinari? Il denaro fiat funziona perché è a corso forzoso. Sto avendo una sorta di polemica FB anche in questi giorni, con dei bitcoinari.

Come mai funziona il denaro fiat? Non perché è a corso forzoso. Lo stato non può creare una moneta fiat. Può solo rendere fiat una moneta che c'è già.
Allora perché funziona la moneta resa fiat? Funziona perché c'è ancora la "memoria dell'oro", anche se non c'è più l'oro. Questa sarebbe la "magia", la "cosa incredibile".
È come l'edificio a cui sono state tolte le fondamenta che rimane in piedi. Da fuori sembra a posto. Gli acquirenti comprano appartamenti. Però può crollare da un momento all'altro.
Non si tratta di tesi. S tratta di descrizione di quello che avviene. La fiducia nel mantenimento del valore del dollaro (o lira), nata grazie all'oro, rimane in piedi anche quando l'oro non c'è più. Ma non può insorgere senza l'oro.

Quando si capisce questo, si capisce immediatamente perché bitcoin non potrà mai diventare denaro. D'altra parte lo dice anche il teorema di regressione, se si riflette a fondo su cosa significa.

I bitcoinari in genere fanno il seguente ragionamento: denaro attuale fiat => allora il denaro fiat può esistere => allora è possibile che Bitcoin che è fiat possa diventare denaro.  Questo è  l'inganno di base. Il nostro denaro è fiat, ma non è nato così e non poteva nascere così.

Non ho letto "The bitcoin standard", proverò a vedere cos'è.

Avevo letto l'articolo su Putin di Zerohedge e avevo anche pensato di citarlo nella mia colonna sulle notizie (poi ho pensato che volevo rifletterci, perché non so se questa notizia fa presagire che il dollaro crolli presto... o che non crollerà per niente, ma propendo per la seconda).
Ma cosa c'entra questo con il teorema d regressione?! O con quello di cui stiamo parlando?
Non mi sembra ci sia nulla nell'articolo che riguardi quello di cui stiamo parlando.
L'unico spunto: se si volesse fare una "valuta globale" (Dio ce ne scampi e liberi) stia sicuro che sarebbe fatta a cambio fisso con il dollaro e le altre valute,  come l'euro.

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