Taki e un prete suo amico in vista del Natale riflettono su qualche semplice verità

Taki Theodoracopulos (takimag, 15 dicembre 2018)

Padre Munkelt è un prete di base a New York e la persona più colta e intelligente che abbia mai conosciuto. Ha scritto lui gran parte di questo articolo per Takimag sotto il mio nome. (I giornalisti sono esperti ingannatori e plagiari, ma quando si tratta di un uomo di Dio non posso parlare con lingua biforcuta.) Ho chiesto al buon padre perché la Chiesa Cattolica sia in tale subbuglio e degli scandali a sfondo sessuale. Sin dalla fine del mondo pagano classico, la Chiesa Cattolica è la più importante e formativa istituzione della civiltà occidentale, secondo padre Munkelt. Tuttavia è oggi l'istituzione più denigrata, e a stento passa un giorno senza un attacco contro la Chiesa da parte del più maligno e sovversivo dei giornali, The New York Times. (Gli scandali a sfondo sessuale perpetrati da rabbini hasidici a New York contro i bambini sono, naturalmente, ignorati dal Times.)

Fondamentalmente, la Chiesa è sotto attacco per due ragioni. Primo, al suo cuore la Chiesa è naturalmente opposta al cosiddetto establishment da cui è scaturita la modernità anti-cristiana. Dopo il Concilio Vaticano II, in contrasto con la sua essenza, la Chiesa è passata attraverso un'orgia di liberalismo, con concomitante collasso di disciplina e insegnamento, e scandali di natura omosessuale che sono la perfetta espressione dei tentativi ispirati dal Vaticano di ridefinire la Chiesa come un gruppo gentile, effeminato e accogliente.

Purtroppo, i depravati all'interno della Chiesa di Cristo in pratica hanno messo in ginocchio la Chiesa davanti al mondo. Dopo aver brillantemente dissezionato gli errori del modernismo per oltre 100 anni, il Vaticano ha perso coraggio e ha vigliaccamente abbracciato il nemico. Nella pratica, cioè.  Perché la Chiesa mantiene una tradizione dottrinale che è fondamentalmente anti-moderna. Se da una parte non rifiuta il progresso tecnologico, assolutamente non considera il progresso morale. Badate bene, c'è insegnamento morale e pratica immorale, e il vile New York Times li mette sullo stesso piano quando attacca la Chiesa.  L'attuale decadimento morale dell'Occidente è il prodotto diretto dell'avversione moderna per l'ordine morale naturale. (Matrimoni tra persone dello stesso sesso sono senza dubbio contro natura, non importa quello che ci dice Elton John o qualche tipo di Hollywood.) Sin dall'inizio, quell'ordine è stato il fondamento dell'etica della Chiesa. Ma poi è stato annacquato finché l'etica non ha cominciato a collassare, e ora dobbiamo ricercare il nostro stesso bene e piacere, senza far male agli altri.

Sotto la copertura di diritti umani (non naturali), le elite occidentali sono divenute portatrici di diritti inventati, diritti basati sulle richieste, non importa quanto perverse, di interessi rumorosi e dei loro sostenitori liberal anti-cristiani. È ora che la Chiesa smetta di cercare di ingraziarsi un'epoca che di base odia Cristo e il suo messaggio di amore vero. E secondo me -- padre Munkelt è rimasto silenzioso su questo -- il Papa dovrebbe dimettersi e smettere di dirci di aprire i nostri confini a tutti. L'abbiamo già fatto, e i nostri stessi poveri non godono degli agi del Vaticano bensì sperimentano in prima persona il crimine che i favoriti del Papa ci portano. Più padri Munkelt, meno papi argentini è il mio messaggio. Auguro un Natale molto felice a tutti voi lettori di Takimag.

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Nota -- MM
Solo un commento marginale su questo tema enorme, di cui si rende conto qualunque persona di buon senso.
C'è un notevole punto di attrito tra cattolici tradizionalisti libertari e non. Come in questo articolo, i cattolici tradizionalisti (non libertari) puntano il dito ad un'"orgia di liberalismo", mentre i libertari, naturalmente si definiscono "liberali", almeno nel senso classico (che è ancora il significato del termine in italiano).

Il liberalismo (classico) difende la proprietà privata, al tempo stesso (e in coerenza) affermando che il miglior modo di affrontare i vizi diffusi tra gli uomini non sia l'uso della violenza.
I tradizionalisti non liberali tendono a sminuire la portata degli attacchi alla proprietà privata nel delineare cause e manifestazioni del degrado morale dell'occidente.

Su questo sito ci sono alcuni articoli che affrontano il tema (Il collasso della civiltà occidentale, Doug Casey sulla fine della civiltà occidentale) e tanto si può trovare su LewRockwell.com (soprattutto i battibecchi di qualche anno fa tra Thomas Woods e cattolici tradizionalisti non liberali).

Se da una parte si può tranquillamente affermare, dopo cinquant'anni, che "aveva ragione Lefebvre", dall'altra le ragioni ultime del collasso morale che ha portato al Concilio e alle sue devastanti conseguenze non possono trascurare decenni di ideologia progressista e di false buone intenzioni da "stato sociale". Ci sono tradizionalisti che lamentano lo stato deplorevole della fibra morale della popolazione occidentale, ma di fronte ad esempio al tema delle banche centrali dicono "massì, cosa ci vuoi fare".

Una società che accetta come legittimo che si possa portare via con la violenza ad uno gran parte dei frutti del suo lavoro per dare ad un altro, che addirittura ne fa un elemento fondante, poteva finire in altro modo?

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