Taki a New York riflette sulle assurdità della polizia di pensiero dei nostri giorni

Taki Theodoracopulos (takimag, 20 ottobre 2018)

New York -- C'è paura e ribrezzo in questa città, con uomini che si guardano le spalle temendo la polizia di pensiero, e donne dallo sguardo indurito che scorrazzano per gli studi televisivi con in mano liste di predatori sessuali.  C'è paura anche per i più recenti rilasci dai centri di detenzione giovanili della città, grazie a Kerry Kennedy, figlia di Robert Kennedy e ex-moglie del governatore Cuomo, nota per l'attaccamento alla bottiglia e occasionalmente alle pillole, ed ora indaffarata a pagare le cauzioni per criminali che non possono permetterselo, grazie alla Fondazione Robert F. Kennedy.

Questa è un inferno di città. I criminali sono lasciati uscire e gli innocenti (presunti) perdono il lavoro se sono accusati di molestie sessuali. L'elefante nella stanza, ovviamente, è la parola che comincia con R, con gente licenziata o sospesa dalla polizia di pensiero, che è dappertutto. Essere accusati di razzismo a New York o in California è una condanna a morte per la propria carriera, persino peggio di essere accusati di aver afferrato le tette di qualcuno. Orrore e raccapriccio.

Ron Darling è stato un famoso lanciatore di baseball per i New York Mets e ora è un commentatore in TV. Ha l'aspetto occidentale ma è di origini cinesi. Ha usato l'espressione "un muso giallo nella sua armatura" per descrivere la sfrenatezza di un lanciatore degli Yankee, che è giapponese. Di nuovo orrore e raccapriccio dappertutto. Darling è stato minacciato di punizioni che avrebbero messo fine alla sua carriera se non si fosse genuflesso in pentimento, cosa che ha fatto. Una metafora di uso comune gli è quasi costata la carriera. Capite cosa intendo con paura e ribrezzo? Immaginate cosa vi potrebbe capitare se inavvertitamente strisciaste contro le tette di una donna cinese. Da venticinque anni all'ergastolo, molto probabilmente.

E va di male in peggio. Alcuni anni fa Doug Adler, commentatore sportivo per la ESPN, descrisse le discese a rete di Venus Williams durante un match come "tattica di guerriglia". Orrore e raccapriccio, sicuramente intendeva che la Williams sembrava un gorilla, e Adler fu... licenziato. La ESPN fu bombardata da sfaccendati che usano Twitter, dicendo che lui l'aveva chiamata gorilla. In realtà le aveva fatto i complimenti perché improvvisamente andava a rete. Adler si ritrovò senza lavoro e ora lavora per un'altra tv dopo un'interruzione di tre anni.

Il meglio deve ancora venire. Una voce della TV, Brian Davis, un veterano di guerra, è stato recentemente sospeso, poi licenziato definitivamente, per essersi complimentato per le mosse di un giocatore di basket dicendo in diretta: "Questo ragazzo è fuori dalla sua testa di raccoglitore di cotone". Ancora più paura se il vostro nome è Lee, come Robert E. Lee, il più grande americano mai vissuto, per quanto mi riguarda.  La ESPN ha rimosso un cinese di nome Lee perché doveva commentare una partita di football della University of Virginia (la mia alma mater) e avrebbe potuto facilmente essere preso per un discendente del generale. Tutto ciò fa sembrare 1984 e il Grande Fratello come un film di Gianni e Pinotto. Cosa tireranno fuori la prossima volta contro l'odiato uomo bianco?

Nel frattempo, rapper dagli strani nomi senza senso usano la parola che comincia con N e testi che denigrano le donne quanto e come vogliono, e nessuno osa dire una parola. Giocatori di football neri ben noti alla polizia sono lodati fino al cielo da giornali come The New York Times e dalle reti televisive, mentre gli insider ora usano il nome "Ebony Fair" causa l'esteso uso nella rivista di modelli neri e gente di spettacolo nera. (Nel frattempo, la diffusione è scesa notevolmente, e gli inserzionisti seguiranno.)

Allora dove porterà tutto questo? Io personalmente non frequento più i nightclub, perché non ci sono club rimasti per gente normale. Il Boom Boom Room è ancora okay, ma qualsiasi altra cosa è una presa in giro. Fricchettoni, drag queen, prostitute da strada, parassiti, e giovani ragazzi in vendita sono la norma. L'ultima volta che una signora è andata in uno di questi posti è stato negli anni '60. Lo scorso sabato sera, Michael Mailer ha organizzato una cena per me nella sua casa sulle Brooklyn Heights con vista sulla Statua della Libertà e sulle acque attraversate da Washington quando fuggì dall'accerchiamento del generale Howe nel 1777. Tutti gli uomini erano amici: uno sceneggiatore, un artista, un fund manager, Michael e il caro vecchio Taki. Le ragazze erano belle e giovani. Due di loro in particolare erano irresistibili. Abbiamo fatto un gioco su con chi si sarebbe voluti andare a cena, e chi era la persona che si ammirava di più con cui effettivamente si aveva cenato. Ci siamo divertiti molto e gli uomini sono stati un po' più interessanti delle donne. Una delle belle ha detto che le sarebbe tanto piaciuto aver cenato con la sua nonna.

In seguito un paio delle signore sono andate via. Siamo stati colti di sorpresa, ma l'alcool ci ha tenuto allegri e la conversazione è fluita realmente. Allora la più carina di tutte, che era rimasta, ci ha detto perché: "Voi ragazzi siete tutti buoni amici, vi scambiate battute gli uni con gli altri, e vi godete la reciproca compagnia. Neanche una volta vi siete occupati di noi e di cosa abbiamo bisogno". Caspita, in realtà non avevo mai pensato che avessero bisogno di qualcosa, ma dopotutto io sono un figlio di puttana egoista. La ragazza che era rimasta era seduta vicino a me, quindi le ho detto: "La verità è che per tutta la sera tutto quello che ho fatto è stato pensare a te, e quanto avevo voglia di scoparti, ma naturalmente non avrei mai osato dire una cosa del genere. Questa è la verità e nulla al di fuori della verità". Lei ha fatto un sorriso smorto, ma gli uomini non sembravano tanto compiaciuti. La verità non vi porterà da nessuna parte al giorno d'oggi.

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