Very high life: La grazia a Black e quello che Trump disse a Taki alla festa di Black

Taki (takimag, 25 maggio 2019)

Che buone chicche! The Donald ha concesso la grazia a Lord Black e non potrei essere più felice. Conrad ha subito un'ingiustizia e ha passato tre anni e mezzo dietro le sbarre per accuse che ho sempre creduto false, in gran parte rovesciate. Che importa. Non si possono avere indietro gli anni sprecati in una cella da una mente così valida come quella di Conrad, però è vero che si riemerge più forti dalla galera. (Anche gettare lo scrittore David Irving in carcere in Austria è stato una vergogna, usando una legge progettata per attaccare gli oppositori politici.) Il quotidiano più usato per avvolgere il gefilte fish [N.d.T.: piatto ebraico di pesce ripieno], il Big Bagel Times, ha descritto la grazia a Black in un modo che può essere descritto solo come costipato. Black è un conservatore, segnale d'allarme per gli invidiosi sinistroidi, ma c'è anche qualcos'altro sotto. Ho parlato con medici esperti riguardo all'invidia mostrata dai giornalistucoli di sinistra, e mi hanno detto che non è solo ideologica ma anche fisica. I giornalistucoli britannici e le loro controparti americane, mi hanno assicurato, hanno movimenti intestinali solo due o tre volte al mese. Non solo sono pieni di voi-sapete-cosa: annebbia le loro menti e li rende invidiosi di chi è meglio di loro. Questo porta a scrivere e riportare grosse balle e così via. L'ultima volta che ho parlato al dottor Klinghoffer a Zurigo, uno specialista di costipazione e altre forme di malattie del cervello, ha insistito che i giornalisti di sinistra sono facilmente curati dei loro problemi cerebrali con colonscopie quotidiane.

Ma torniamo a Lord e Lady Black. La volta che sono andato più vicino ad essere licenziato dallo Spectator in questi 42 anni è stato intorno al cambio di secolo, per un articolo che Conrad memorabilmente etichettò con "Taki peggio di Goebbels".  Conservai il titolo da un cartellone dello Standard e lo feci incorniciare, così quando Conrad venne a cena nella mia casa di New York, mentre aspettava di andare in prigione, eccolo là sopra al camino; egli fece un sorriso caustico. Non fu fatto di proposito per ricordarlo a Conrad; lo tenevo là in modo che la gente lo vedesse e si arrabbiasse.

L'avvolgitore di gefilte fish scrisse malignamente che la festa a sorpresa offerta da Conrad per i sessant'anni di Bab a La Grenouille nella Bagel -- che costò 62000 dollari e fu addebitata alla sua azienda, l'attuale Telegraph-Spectator -- era dichiarata come spesa di lavoro, e che il motivo era The Donald. Io ero a quella festa e, come per gran parte delle cose in America, si trattava di business nonostante il fatto che Taki fosse presente. In realtà Conrad stava cercando di stringere un accordo con il futuro 45° presidente di voi-sapete-cosa, e si era spinto così in là da piazzare il sottoscritto di fianco a Melania a cena. C'erano tutti i pezzi grossi ed io lo ricordo bene. Troppo bene, ahimè.

Mentre la futura first lady ed io discutevamo del terribile arrampicatore sociale Richard Holbrooke, la cui biografia è stata meravigliosamente recensita da Sam Leith sullo Spectator due settimane fa, Melania voleva sapere quale fosse il vero nome di Holbrooke. Tutto quanto le potei dire fu che Holbrooke era un nome che il truffatore aveva tirato fuori dal cappello, ma quello che sapevo era che lui e gli americani, non per la prima volta, avevano stanziato una cintura musulmana nel mezzo dei Balcani cristiani. Fu allora che un giornalista dell'avvolgitore di gefilte fish, seduto di fronte a Melania e a me, cominciò ad interrompere. Né a lei né a me piacque, e andò a finire male. Gli dissi che avrebbe succhiato con le gengive per il prossimo paio di mesi se ci avesse interrotto di nuovo, allora tacque.

Dopo un gradevole discorso di Conrad in lode della moglie, in cui aveva citato Donald Trump (e anche il sottoscritto), vidi una grande visione arancione che mi si avvicinava. Era The Donald, con un largo sorriso. Era ovvio che Melania gli aveva detto della mia minaccia di zittire a pugni l'altezzoso interrompitore. "Sei il più grande", mi disse, e non l'ho mai più visto né sentito da allora.

E parlando di Holbrooke, ricordo quando scappò con la moglie del giornalista televisivo Peter Jennings, Kati Marton, una bomba sexy che conoscevo perché i nostri figli andavano alla stessa scuola materna nella Bagel. Peter era un uomo molto garbato - di sinistra, naturalmente, ma non meritava di essere fatto cornuto da Holbrooke. L'ultima volta che l'ho vista è stato durante la premiere del più grande film mai fatto, Seduced and Abandoned, in cui il sinceramente vostro ha una parte di due minuti. (La grande Debbie Ross scrisse che ero un Gielgud greco -- non nelle mie abitudini sessuali, Debbie.) Kati Marton è una brava scrittrice e come ho detto una bomba sexy molto attraente e intelligente, però deve avere avuto un aneurisma cerebrale il giorno che ha sposato l'uomo più invadente sulla terra.

Ma che importa! Ora è tutto finito riguardo a Holbrooke; lui è schiattato, e Conrad ha avuto la grazia, e sebbene non mi senta benissimo -- l'ultima settimana di feste mi ha buttato un po' giù -- sono in partenza per il castello di mio genero e mia figlia, nella campagna austriaca, per il battesimo di mio nipote e tre giorni e tre notti di bagordi. Evviva!
(Traduzione Maria Missiroli)
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