Con tanta ironia e un bel po' di coraggio, Taki racconta le assurdità dell'epoca #MeToo

Taki Theodoracopulos (takimag, 13 aprile 2019)

Okay, ragazzi, tenete le mani dove si possono vedere, e non toccate. E cercate d non guardare. Presto anche questo sarà un crimine, quindi tenete gli occhi a terra e tutto andrà bene. L'altra cosa da cui stare alla larga è il giusto processo. Non esiste e non cercate di sfruttarlo. È un'invenzione maschile mirata a fare da scudo agli uomini. Mettetevelo in quella testaccia dura: Siete presunti colpevoli quando chi accusa è femmina, specialmente una femmina americana. Ora chiudete il becco, tenete la testa bassa, e andate a lavorare.

Joe Biden non è sconosciuto agli inglesi; fu preso con le mani nel sacco a plagiare un discorso di Neil Kinnock tanto tempo fa, però si scusò e tutto fu perdonato. Ora è di nuovo nei guai per aver dato una pacca amichevole sulle spalle ad una signora, ma dopo essersi scusato di nuovo, sarà di nuovo a posto e correrà per la presidenza. Tieni le mani ferme, Joe, questa è l'era #MeToo.

Finora sono stato fortunato: aiuta il fatto che io non sia una persona tattile e rispetti lo spazio personale degli altri. Non che sia un santo. Molto tempo fa, quando ero giovane, tirare giù il pezzo di sotto del costume di una ragazza, quando saliva la scaletta di corda della mia barca dopo una nuotata, era de rigueur. Seguivano grida e risate ogni singola volta. Nessuna ha mai protestato, d'altra parte nessuno di noi ha mai tirato giù il bikini di una donna molto brutta.

I tempi cambiano. Siamo tutti degli Harvey Weinstein ora, e le barche non hanno più scale su cui una ragazza può arrampicarsi, bensì piattaforme su cui può cautamente salire per essere elevata al cammelliere che aspetta sopra. Oh, sì, e un'altra cosa. Un nuovo principio vale, per il quale è meglio che dieci innocenti soffrano piuttosto che un perdigiorno colpevole la passi liscia. Come dicevo, le cose cambiano, e se la memoria non mi inganna una volta usava essere al contrario. Non importa. Quest'estate sulla barca a vela -- e il Puritan ha una scaletta di corda — persino se Jennifer Lawrence per qualche motivo sta nuotando vicino e chiede di salire a bordo, giuro sulla testa del profeta che non tirerò giù il suo bikini mentre lei si sforza per salire su. Quello, finito, basta!

Lo spazio intimo della gente, specialmente quello del gentil sesso, è sacrosanto. E così dovrebbe essere. Abbracci e baci sono considerati fantastici oggigiorno, specialmente nella patria dei depravati e terra degli impauriti, tuttavia il concetto di contatto inappropriato ha preso piede e la necessità di consenso è cresciuta esponenzialmente. La ragione per tutti questi abbracci non necessari è che gli scienziati a Hollywood hanno scoperto quale potente meccanismo di legame possa essere questa forma di comunicazione. Un abbraccio trasforma un atteggiamento da spaccone macho in atteggiamento paternalista burbero più velocemente di quanto ci mettiate a dire “Harvey Weinstein". Stracciate un contratto che siete pentiti di aver firmato, poi abbracciate il tipo o la tipa a morte, e via, è tutto perdonato. Diffondete la chiacchiera che una certa persona ha rubato milioni, e ha anche ammazzato la propria madre vedova per soldi, poi cominciate ad abbracciare nonstop, e idem come sopra. Ora tutto questo bell'appiccicarsi e supplicare sta per diventare altrettanto ridondante delle buone maniere o della giacca e cravatta. Toccare e accarezzare e ogni sorta di altri trucchi una volta aiutavano la seduzione. È tutto finito ora, grazie a #MeToo. Suppongo che per noi pochi eterosessuali rimasti a questo mondo si debba regredire tutti ai preliminari ebrei: venti minuti di supplica. O al Cinco Latinos, come la masturbazione è chiamata in Sudamerica.

Oy vey! E parlando di Latinos, in posti come Argentina e Peru agli sconosciuti è permesso irrompere nello spazio intimo di qualcun altro. Molti sudamericani, e certamente i messicani, dormono tutti insieme in un solo letto. Biden avrebbe dovuto usarlo come difesa e indossare un sombrero. E, incidentalmente, sapevate che un abbraccio dalla persona giusta è più efficace delle parole per alleviare l'ansia? (Ci sono voluti anni di ricerca scientifica per stabilirlo. Io l'avevo capito in un baleno quando avevo 12 anni e una ragazza di nome Marina mi baciò sollevandomi dall'ansia, fino a quando divenni arrapato cinque minuti dopo.)

Quindi, per ricapitolare: Gli uomini non dovrebbero andare in giro a toccare le donne senza l'invito delle stesse a farlo, e certamente non dovrebbero seguire l'esempio del 45° presidente di “grabbing them by the pussy". Come diplomato di materie sessuali, e discepolo del Dr. Klinghoffer di Vienna, posso assicurarvi che una volta che avete stabilito una relazione di fiducia con una donna, una pacca sulla spalla vi farà beccare da due a dieci anni in una corte di giustizia americana, mentre "grabbing her by the pussy" sarà visto come in qualche modo fluido. Molto probabilmente ve la caverete con una multa, se proprio.

Infine, e questo è il consiglio del professor Taki alle donne, e per coincidenza anche la chiusura al mio discorso “Sex and Its Aftermath” pronunciato a Vienna recentemente: Pacche sul didietro dispensate da nonagenari in sedia a rotelle -- come è stato il caso del presidente George H.W. Bush — non dovrebbero essere accettate. Uomini più che novantenni sono vecchi sporcaccioni, specialmente quelli in sedia a rotelle. Essi approfittano di essere più in basso e afferrano le donne dal sapete-cosa. Non sono per nulla meglio di Harvey Weinstein e sono storpi da prendere a calci. Colpiteli fintanto che sono giù e continuate a colpirli. Poi mandateli in galera.

(Traduzione Maria Missiroli)

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