Taki a New York tra tante notizie poco entusiasmanti

Taki Theodoracopulos (takimag, 23 marzo 2019)

NEW YORK CITY— Arrivederci, vette innevate; salve, East River dal color marrone palude. Addio, aria fresca alpina; bentrovati, fumi diesel soffocanti. Adios, mucche e orologi a cucù; benvenuta, isola sudicia piena fino all'orlo di arrabbiati e meschini odiatori di Trump che vivono in edifici decrepiti insieme ai topi. Sì, eccomi di nuovo nella città che non dorme mai, abitata da residenti perennemente offesi.

È una brutta notizia, mentre quella bella è che la parola “Brexit” non significa nulla da queste parti, nada, come dicono i nostri cugini ispanici che sono dappertutto qui. Invece dalla parola con la B abbiamo quella con la S, come nello schema di ammissione al college che si è trasformato in uno scandalo.  Più di cinquanta persone sono state beccate la settimana scorsa a pagare un sacco di soldi per far entrare fraudolentemente degli studenti non qualificati in alcune delle università di spicco del paese. Un sacco di gestori di hedge fund e di mogli di Hollywood, quindi cosa c'è da stupirsi? E perché fa notizia ora? George W. Bush era uno studente da C al liceo e non sarebbe mai entrato a Yale non fosse per... bé, abbiamo tutti bisogno di un po' di aiuto da papà una volta ogni tanto. JFK Jr. era così poco brillante che persino la Brown University -- la Brown all'epoca ammetteva più facilmente di ogni altra università -- esitò ma alla fine lo prese. Il peggiore era Jared Kushner, il cui vecchio, che ha una condanna sulla sua fedina, pagò 2,5 milioni di dollari perché suo figlio fosse accettato a Harvard. Suona cinico, e lo è. Ma chi fu a dire che la vita è equa? Se lo fosse, Michael Jackson, il più flagrante pedofilo di sempre, sarebbe andato in galera molto presto, ma essere nero -- sebbene poi sia diventato bianco -- l'ha tenuto fuori di galera e dentro ai pantaloni di giovani ragazzini.

La ragione per cui questo scandalo dei college a malapena fa notizia è perché è nulla a confronto delle scuole che operano come fronti corrotti del big money, in merito ai professionisti di basket e football. Gli atleti universitari di questi due maggiori sport professionistici sono al 90% neri, e molti si laureano senza essere capaci di leggere e scrivere ma sono definiti laureati. Se non riescono ad avere successo nello sport, una vita nel crimine è già scritta. Ora, questo sì che è uno scandalo. L'unica voce nel deserto è quella di un grande giornalista sportivo per il N.Y. Post di nome Phil Mushnick, il quale scrive da anni su questo -- ma chi ascolta? Ci sono soldi in ballo.

Ma non importa. C'è sempre #MeToo. E un revival di  Kiss Me, Kate di Cole Porter, una bellissima commedia musicale basata su The Taming of the Shrew che sicuramente irrita le sensibilità delle ragazze al giorno d'oggi. Ci sono schiaffi alla moglie e richieste di sottomissione femminile e la grande battuta "se si comporta male, dalle un calcio direttamente nel suo Coriolano". Via, via, bricconi William e Cole, come hanno potuto scrivere cose così? Sono andato a vederla e ho notato che Kate ha calciato Petruchio molto più forte che nel film del 1953, grazie alle sensibilità di oggi. Come scrisse un umorista, Kick Me, Kate sarebbe stato un titolo più preciso.

A un dinner party da Michael Mailer tutti volevano sapere cosa sta succedendo con il Brexit. Ero troppo ubriaco per spiegare, quindi ho detto loro che Theresa May e gli altri Remainers hanno fatto quello che avevano sempre progettato di fare: tenere la Gran Bretagna dentro. È il metodo della UE per sbarazzarsi della democrazia. Se una volta va male, votate ancora, e ancora, e ancora fino a che... La gente ha pensato che stessi scherzando, però persino ubriaco penso di averla detta giusta. N’est-ce pas, chers amis? Il Regno Unito è diventato uno zimbello, e perché no? I commissari della UE hanno  insegnato una lezione a chiunque abbia la brillante idea di staccarsi. È più lungo e difficile di quanto pensiate. E la classe politica in Gran Bretagna e ovunque ha tutte le ricompense. I social media hanno diviso la gente come nulla prima d'ora, quindi ora ci teniamo stretta la nostra stessa bolla e abbiamo imparato a capirlo. Jean-Claude Juncker che uccide il leone inglese sarebbe un gran quadro al posto di San Giorgio e il drago.

Infine, The Donald. Come nuovo entrante alla Casa Bianca un paio di anni fa, si è trovato di fronte un'ostilità senza precedenti da parte dei media e una pletora di chiacchiere lanciate dagli stessi media che stavano indagando su di lui. Fino ad ora nulla ha attecchito, il che irrita davvero il Quarto Stato. Quest'ultima cosa è quella che mi piace di più. C'è una cinese proprietaria di bordelli a Palm Beach, di nome Li Yang. Lei educatamente definisce i suoi locali come centri di massaggi. Un vecchio losco di nome Robert Kraft, miliardario e proprietario dei New England Patriots, la squadra di football numero uno in America, è stato beccato ad usare questi posti per i massaggi e fotografato mentre pagava per quello che dovrebbe accadere naturalmente. Non mi è mai piaciuto Kraft perché è falso, ma ora mi piace ancor meno perché è anche taccagno. Ha pagato 200 dollari, una somma che non porta molto lontano una ragazza lavoratrice. Così una certa Michelle Goldberg del Times è andata su tute le furie e ha attaccato Trump per essere amico di Kraft. (Qualcosa di cui non sono sicuro.) Ha l'aria di disperazione, per il povero vecchio me. Se non riusciamo a trovare qualcosa su Trump, il taccagno Kraft ci andrà bene. E la gente poi confonderà i due; potrebbe persino pensare che fosse Trump ad usare il bordello. Il giornalismo del buon vecchio Times al suo meglio.

(Traduzione Maria Missiroli)

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