Taki è pessimista per gli europei (e americani), ma nondimeno graffiante come al solito

Taki Theodoracopulos (takimag, 2 marzo 2019)

Fermate la stampa! Più tedeschi hanno fiducia nella Russia di Vladimir Putin di quanti abbiano fiducia negli Stati Uniti di Trump. Questa è una notizia che fa tremare la Terra, uno scoop come nessun altro. Se fosse il 1969 l'allunaggio sarebbe un titolo più piccolo. E indovinate un po' chi se ne è uscito con lo scoop: nient'altro che The New York Times, il giornale che per primo ci disse che non c'era carestia in Unione Sovietica negli anni '30. (Morirono cinque milioni di ucraini, ma la penna del Times, Walter Duranty, vinse un Pulitzer.)

L'Europa era un vecchio posto molto piacevole da visitare e in cui vivere. Lo so bene. Ho vissuto in Francia, Inghilterra, Grecia e Svizzera la maggior parte della mia vita. Da queste parti abbiamo vecchie chiese, qualche monumento molto antico, e parliamo lingue diverse. Gli olandesi hanno le dighe e gli zoccoli di legno, i veneziani hanno strade piene d'acqua, e gli ungheresi mangiano gulash. I greci amano il passato perché 2500 anni fa eravamo i numero uno, gli italiani amano la loro storia perché 2000 anni fa erano i numero uno. I francesi adorano la loro storia perché per un breve momento sono stati i grande capo, così come gli inglesi dopo di loro. Nessuno ha mai conquistato la Russia perché era di gran lunga troppo freddo, sebbene due uomini ci siano andati vicino. I cavalieri serbi hanno combattuto valorosamente per la cristianità contro i temuti musulmani, gli ungheresi si sono sollevati contro il giogo sovietico nel 1956, e naturalmente la Battaglia di Lepanto ha assicurato che la cristianità avrebbe prevalso nel vecchio continente una volta per tutte.

Fino ad oggi, si intende. Qualcosa come settanta anni fa, un francese e un belga escogitarono uno schema economico per mettere fine all'invasione tedesca della Francia ogni vent'anni o giù di lì, e lo chiamarono Comitato Economico Europeo, o qualcosa del genere. Riguardava Germania e Francia per la condivisione della tecnologia dell'acciaio e altre questioni troppo tediose da elencare. Sei paesi europei sottoscrissero l'idea, e tutto quanto sembrò rose e fiori per qualche tempo. Poi i burocrati assegnati a gestire questo schema divennero ambiziosi. Con Uncle Sam -- noto come Uncle Sap a noi insider -- che sosteneva i costi per trattenere l'orso russo dall'andare a caccia, gli europei divennero molto ricchi. Più ricchi diventarono mentre Uncle Sap spendeva come non ci fosse un domani, più paesi si unirono a quella che ora è nota come Unione Europea. Chiamala unione. I tedeschi e i francesi gestivano il tutto da fuori Bruxelles, la capitale di un paese artificiale abitato da olandesi e francesi, creato per trattenere la Germania dall'attaccare la Francia ogni vent'anni circa. La gente belga ama il sesso e le patate fritte. Tutto quello che fanno è sesso e mangiare patate fritte. Ma negli intervalli tra sesso e patate fritte crebbe un terribile mostro, una dittatura di burocrati, uomini e donne senza volto che parlano uno strano linguaggio ed evocano la democrazia non-stop, però sono altrettanto democratici di quelle democrazie di Stalin, Hitler e Mussolini.

Non importa, siamo già passati da tutto quanto prima d'ora; il punto principale di questa storia è che gli europei sono arrabbiati con Uncle Sam perché minaccia di smettere di difenderli a meno che non paghino parte dei costi. Così tutti chiamano Trump con brutti nomi, nomi terribili, qualcosa che noi sofisticati europei non possiamo accettare. Gli Yankee, dopotutto, sono arrivati due volte per aiutarci a risolvere le nostre differenze, sebbene io sia uno a cui non sarebbe dispiaciuto se non l'avessero fatto. Avremmo parlato tutti tedesco ora, e non il belga gutturale che è mezzo francese e mezzo olandese.

L'America è un paese nei guai, naturalmente, che dire di un attore nero e gay che finge di essere assalito da gente bianca razzista, e donne che gridano allo stupro appena un conservatore fischia (gli danno venti anni minimo se fischia due volte, l'ergastolo per un fischio ululato lungo). L'America è nei guai anche quando una donna musulmana va in Siria, si sposa tre o quattro volte, rimane vedova tre o quattro volte, poi vuole tornare a guardare la TV in Alabama. Ancora peggio è il fatto che una deputata intellettuale di nome AOC vuole fare a meno degli aerei per salvare il pianeta e portar via tutti i soldi di Jeff Bezos. (Povero Jeff. Senza soldi e con il tipo di aspetto che ha, gli può andar bene con un babbuino femmina, ma non molto altro.)

Oh bene, come se tutto questo non fosse abbastanza da preoccupare Uncle Sam, ora ci dicono che i tedeschi preferiscono Uncle Vlad a Uncle Don. Gli europei mi ricordano una mia recente amante: sempre a chiedere più soldi. Ma the Donald non è per nulla stupido, tranne nella scelta di genero e amico in Arabia Saudita. Se gli euro vogliono protezione devono pagarla loro stessi. "Non osare andartene dalla Siria", i tedeschi dicono al buon zio. Nel frattempo questi tedeschi sono quelli che lasciano entrare in Europa qualsiasi uomo abbia mai indossato una tovaglia sulla testa, l'Europa assomigliando ormai a Bagdad e Beirut molto più di quanto abbia mai fatto una città europea. Se non mi credete, andate in qualsiasi stazione ferroviaria europea e osservate da voi stessi. Fanno sembrare Tijuana al confronto come Stoccolma prima che gli svedesi si unissero alla UE e si trasformassero in Beirut loro stessi.

Queste sono le cattive notizie. Non ho buone notizie per voi questa volta.

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