(Update 6/1/18: epilogo)

(Update 29/10/17: a distanza di qualche settimana, la situazone è sempre quella - link ad altri commenti di PCR)

(Update 8/10/17: aggiunti in fondo i "commenti finali" di Paul Craig Roberts)

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Paul Craig Roberts non ci casca più

Paul Craig Roberts (PaulCraigRoberts.com, 4 ottobre 2017 - su LRC il 6 ottobre)

Cari lettori, apprezzo la fiducia in me che mostrate con le vostre mail in cui chiedete la mia opinione sugli spari a Las Vegas. Molti di voi sospettano sia un'altra storia false flag, e mi chiedete quale sarebbe l'obiettivo.

Non so se è stato un attacco false flag, e, se così fosse, da parte di chi o per quale proposito. Non mi aspetto di saperlo mai. C'è una storia a cui danno forma i rappresentanti delle istituzioni e i media. L'unico modo per poter mai sapere è indagare personalmente. Si dovrebbe andare a Las Vegas, esaminare la scena, fare domande riguardo all'hotel, indagare le risposte se qualcuna c'è, rintracciare e intervistare partecipanti al concerto che sono stati colpiti, partecipare ai funerali e vedere i corpi di quelli che sono stati uccisi, parlare alle loro famiglie, informarsi sull'arma presumibilmente usata, provare a sparare a obiettivi molto al di sotto e lontani, confrontare il numero di vittime con l'ora registrata degli spari, e così via. In altre parole, dovremmo fare il lavoro che in tempi passati sarebbe stato fatto dalla stampa, ma ora non più.

È quasi come se la storia ci fosse tenuta segreta. Per esempio, dalle descrizioni sui media per cui il concerto era proprio attraversata la strada rispetto all'hotel, non avevo capito che "attraversata la strada" fosse una distanza di 390 metri.

Siccome non mi aspetto di poter mai raggiungere un'opinione solida su quanto è accaduto, non presto molta attenzione a questa sparatoria di massa, o forse dovrei dire presunta sparatoria. Ci sono state dette così tante bugie e siamo stati ingannati così tante volte che difficilmente possiamo distinguere se ci viene detta la verità. È come dice Dmitry Orlov:

“Le bugie generano altre bugie, e presto la raccolta di informazioni obiettive, l'analisi razionale e la definizione delle finalità di indagine diventano impossibili."

”... la reputazione di essere veritieri si può perdere solo esattamente una volta, e da allora in poi l'uso della locuzione "fonti di intelligence americane" diventa sinonimo di "congiura di bugiardi sfacciati".

"Qualsiasi sia il messaggio che Washington e i media di massa occidentali stanno cercando di promuovere, una replica perfettamente valida è indicare tutte le volte che hanno mentito in passato, e porre una semplice domanda: Quand'è che hanno smesso di mentire?"

Le spiegazioni ufficiali di eventi come Las Vegas, Sandy Hook, e così via, sempre fanno scattare segnali di allarme, perché le spiegazioni ufficiali sempre ignorano scrupolosamente testimonianze contrarie e altre prove. Inoltre, spesso non ci sono neanche video di smartphone che mostrano gente morta o ferita. Per quanto posso dire, i corpi di 573 morti o feriti a Las Vegas sono assenti da prove video. Considerando i sospetti generati da questi eventi, si sarebbe portati a pensare che le autorità dedicheranno particolare attenzione a mostrare i morti e i feriti. In altri casi di stragi, i presunti corpi hanno l'apparenza di manichini o sono coperti in modo tale da poter essere qualsiasi cosa.  La presenza di crisis actor sulla scena, come nel caso della Maratona di Boston, fa nascere ulteriori domande. Ricordo un tempo quando ci si aspettava che la polizia e i media avrebbero indagato tutte le prove e chiarito ogni contraddizione. Ora, tutto quello che ci viene dato è una storia ufficiale istantaneamente pronta e ripetuta all'infinito da istituzioni e media. Tutto ciò è sospetto in se stesso.

Dovrete decidere da soli su Las Vegas. Ecco alcuni dei fatti riportati da considerare:

Le vittime uccise o ferite sono in totale 573. Quel numero è della dimensione di un battaglione militare. È molto difficile trasformare un intero battaglione in vittime con fuoco da armi piccole, persino in una feroce situazione di combattimento. Non so se è mai accaduto. Può una sola persona senza alcun addestramento militare che spara verso il basso da 32 piani più su (una cosa che richiede speciali conoscenze di mira), ad una distanza di 390 metri - la lunghezza di 4 campi da calcio - colpire 573 persone in pochi minuti di fuoco? Jon Rappoport non ci crede.

Non ci crede nemmeno il progressista Steve Lendman.

Ci sono report di presenza di cecchini multipli.

Ci sono report di flash da arma da fuoco dal quarto piano.

Le finestre dell'albergo non si aprono, quindi il vetro deve essere frantumato.

Stephen Paddock mal si adatta al profilo di uno psicopatico. Ci sono report per i quali era un multimilionario con aerei e un proprio pilota. La vita gli piaceva. Suo fratello è sbalordito, dice che non ha senso che Stephen abbia sparato.

Il Mandalay Bay Hotel è descritto come un casinò.  Se è così, le telecamere sono dappertutto. Perché non ci sono video di Stephen Paddock che trasporta le molte scatole con 23 armi da fuoco e munizioni? Come potrebbe il personale di servizio aver pulito la camera per tre giorni senza notare 23 armi da fuoco e munizioni? Non ha senso.

Perché 23 fucili? Questo numero è molto più che superfluo. Il grande numero quasi suggerisce che l'intero evento sia stato pianificato come un incidente per promuovere il controllo delle armi.

Gli scettici stanno aspettando di sapere dalle autorità come una persona ad una tale distanza sia riuscita a colpire così tanta gente in così poco tempo, e con quale fucile automatico di quale calibro questo è stato fatto. Siccome questa parte della storia è particolarmente difficile da credere, probabilmente non riceveremo nessuna spiegazione.

E la verità non ha contro solo le autorità e le presstitute. C'è anche la mancanza di integrità in gente con lamentele da portare avanti. Per esempio, Paul Street scrive su CounterPunch: “Il massacro di Las Vegas è solo il più recente nella lunga lista di attacchi terroristici sul suolo americano da parte della lobby per le armi". L'articolo è intitolato: "L'ultimo attacco terroristico della NRA sul suolo americano". Lo potete leggere qui.

La lobby per il controllo delle armi ha un massiccio interesse intrinseco nella storia ufficiale. Potete scommettere che la lobby per il controllo delle armi ignorerà qualsiasi problema connesso alla storia ufficiale. La storia è esattamente quello che vogliono per far avanzare la loro causa. La campagna è in corso.

Siccome Paddock era bianco, maschio e ricco, la storia si confà anche alla "politica di identità". Paddock è un ennesimo esempio di malvagio maschio bianco. Ecco la connessione con la politica dell'identità servita dal Washington Post: “In tutta l'America gli uomini bianchi, alcuni giovani, alcuni di mezz'età, si stanno trasformando in lupi. Sempre, dopo gli atti di terrore, viene rivelato che questi autori non erano uomini dopo tutto. Erano bestie, mostri senza ritegno la cui malvagità era astratta, fredda e terribile".

La CNN dice che le sparatorie di massa sono “un problema dell'uomo bianco.”

La gente è interessata più alla conferma delle proprie credenze e pregiudizi di quanto sia interessata alla verità. Se Paddock fosse stato musulmano, gli islamofobi si sarebbero aggrappati al racconto ufficiale.

La verità richiede che la gente creda nella verità più di quanto creda nelle proprie cause e predilezioni. Negli Stati Uniti, le  persone di questo tipo sono sempre più rare.

Ricordate sempre la domanda dei latini: Cui bono? È qui che troverete le risposte.

UPDATE: la compagna di Paddock lo descrive come un uomo "gentile, premuroso, tranquillo" con il quale immaginava un "futuro tranquillo". Una donna conosce il suo uomo. La sua descrizione non è quella di uno psicopatico.

Ho parlato a più persone di lunga esperienza, inclusi tiratori scelti dei Marine. Non credono ad una sola parola della storia ufficiale. Ancora una volta, ci si sbarazzerà degli esperti bollandoli come "complottisti", come è stato fatto per 3000 architetti e ingegneri che mettono in dubbio la storia ufficiale dell'11 settembre?

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Il 5 ottobre Paul Craig Roberts ha aggiunto le poche righe che seguono, in cui dice, com'è giusto, di non avere una spiegazione. Egli però suggerisce le ragioni per cui si sono diffuse versioni così contrastanti e le ragioni per cui non è così verosimile che ci sia realmente stato un massacro.

Cari lettori: ribadisco, non so cos'è successo a Las Vegas e non mi aspetto di essere in grado di scoprirlo. Capisco che questo sia un argomento di interesse per voi, ma non ho spiegazioni da offrirvi. La mia opinione è che, se si tratta di una operazione di messa in scena, le autorità responsabili diffonderanno molte spiegazioni differenti su Internet, in modo che gli scettici siano divisi in base alle loro scelte di spiegazione. In altre parole, teorie del complotto multiple ostacoleranno la comunione di scetticismo che potrebbe produrre una piena ricostruzione.

Tutto quello che posso dirvi è che ho consultato un tiratore scelto dei Marine e un poliziotto con 27 anni di servizio che ha condotto molte indagini. Dicono che vorrebbero vedere le foto della scena del crimine alla luce del giorno, con le tracce e pozze di sangue, e vorrebbero vedere gli esami dei proiettili che hanno colpito il suolo, mostrando le traiettorie e direzione/i degli spari. Essi concordano con me che se un simile massacro fosse accaduto, le prove sarebbero dappertutto. Perché non le vediamo? I sospetti sarebbero dispersi da prove abbondanti, e non creati dal tenere nascoste le prove.
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Invece Michael Rozeff, oggi 6 ottobre sul blog di Lew Rockwell, ha scritto un post con un goffo tentativo di rispondere ai punti sollevati da Paul Craig Roberts. In nessuno di questi Rozeff mi è sembrato minimamente convincente. Traspare cristallina la volontà direi quasi disperata di giustificare a tutti i costi la versione ufficiale, per non ammettere che è proprio piena di buchi sostanziali (per usare un eufemismo). Si tratta di volere o non volere vedere. Se non si vuole vedere, non c'è fatto lampante che tenga.
Occorre dedicare impegno se si vuole esaminare spassionatamente quello che ci viene raccontato. Il caso più facile da cui partire, a mio avviso, è quello di Sandy Hook.

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Update (8/10/17): In questi giorni i fatti di Las Vegas sono ancora al centro dell'attenzione soprattutto in America. Non è uscito nente di nuovo a rendere più plausibile il fatto che un massacro sia davvero accaduto. Anzi, vari dettagli qua e là confermano i sospetti di Paul Craig Roberts (e miei), come è già successo in ormai innumerevoli altri casi.

Un articolo volevo segnalare, da Breitbart, il sito conservatore ora di Steve Bannon, molto critico verso quello che si  definisce  "Deep State", ma che di solito non arriva  a mettere in dubbio il resoconto ufficiale di fatti di cronaca {per dare un'idea, Alex Jones viene infamato da anni per aver detto che i fatti di Sandy Hook gli sembrano strani e che riconosce un attore quando ne vede uno, avendo lavorato tutta la vita nel mondo dell'intrattenimento - quando la popolarità è quella di Infowars o Breitbart, è forse meglio non esporsi, limitandosi semplicemente ad indicare incoerenze nella storia; Paul Craig Roberts parla ad un pubblico più limitato, e, almeno dal "massacro" di Orlando in poi, ha deciso di non tirarsi indietro su questi eventi. In Italia, un certo Rosario Marcianò, che per il resto scrive cose che per nulla mi trovano d'accordo, ha fatto clamore ed è stato additato come un pazzo per aver detto che 'Valeria Soresin' non esisteva. Ma per tutta l'indignazione verso di lui, non è così facile mostrare in modo convincente che ha torto}. L'articolo è:  Ann Coulter: I media sono ‘stranamente riluttanti’ ad approfondire fatti specifici sulla sparatoria di Las Vegas  Viene proprio da dire: chissà come mai!

Credo che le considerazioni di Paul Craig Roberts siano la cosa più ragionevole che si può leggere sui fatti di Las Vegas.

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Update (8/10/17): aggiungo i commenti di Paul Craig Roberts pubblicati sul suo sito ieri

Commenti finali su Las Vegas - Paul Craig Roberts

Cari lettori, alcuni di voi continuano a insistere per una spiegazione dei fatti di Las Vegas. Non ho contatti con gente che potrebbe essere coinvolta in operazioni segrete americane. Alcuni di voi pensano che siccome "sono stato là con Reagan",  io debba sapere tutto su quanto succede nel governo. Non è così per nessuno nel governo.

Chi di voi è così interessato a Las Vegas deve sbrogliare la matassa da solo. Tenete a mente che ci possono essere altrettante fake news su Internet di quante ce ne siano su CNN, ecc.

Quello che posso offrire è una sorta di guida al tipo di cose che potreste esaminare per aiutarvi a raggiungere una conclusione. A meno che le normali procedure di polizia siano state trascurate, ci saranno foto della scena del crimine che dovrebbero mostrare tracce di sangue e pozze di sangue. L'area dove si trovavano le vittime dovrebbe mostrare coordinamento con la presunta posizione di chi sparava. I proiettili che sono penetrati al suolo dovrebbero indicare la traiettoria e la direzione del percorso dei proiettili.

Se nessuno di questi elementi di prova è disponibile, rivolgete la vostra attenzione alle prove disponibili. I video di gente che si accovaccia o che corre mostrano qualcuno che è stato colpito? Sentite voci che gridano: "Sono stato colpito, aiutatemi"? Se non è così, perché? 573 vittime è un numero grande.

Consultate personale medico e sanitario su come spostare i feriti, poi confrontate quello che venite a sapere con questo video presentato come immagini di feriti portati all'ospedale: https://www.youtube.com/watch?v=ki__BdeRIjc *  Notate l'assenza di personale medico e paramedico. Notate i modi non corretti con cui i presunti feriti sono trasportati da gente in abiti normali, chiaramente non professionisti. Notate l'assenza di sangue. Non sulle barelle, non sulle vittime, non sulle persone che trasportano le vittime, non sul pavimento dell'ospedale. Nessun segno di trauma.

Chiedetevi come è potuto succedere che i feriti siano finiti nelle mani di partecipanti al concerto che erano scappati dal luogo degli spari. I partecipanti al concerto sono forse tornati sul posto per recuperare i feriti? Perché avrebbero dovuto prendersi questo rischio o perché dovrebbe essere stato loro permesso? È stato un'ora prima che la polizia raggiungesse la camera di albergo da cui presumibilmente sono venuti gli spari. Perché la polizia, ambulanze, personale medico avrebbero permesso a gente senza addestramento di maneggiare i feriti?

Ricordo che anni fa divenne una questione per cui si è personalmente responsabili, se un buon samaritano aiuta una persona ferita. Ci furono casi in cui gente che cercava di aiutare qualcuno ferito in un incidente o sparatoria, senza sapere come riconoscere le lesioni e le procedure corrette per spostare una persona ferita, in realtà finì per causare la paralisi o la morte della persona che cercava di aiutare. I corpi dei presunti feriti nel video vengono trasportati malamente. In caso di un proiettile vicino alla colonna vertebrale, per esempio, la conseguenza potrebbe essere paralisi. Non credo davvero che a gente ordinaria sarebbe permesso di trascinare i feriti in un ospedale. Il video a me sembra come crisis actor che partecipano ad un'esercitazione. È stato riferito che c'erano stati annunci per cercare crisis actor per un'esercitazione a Las Vegas, prima dell'evento. E c'è un report, presumibilmente dal direttore dell'ospedale, che afferma che, dopo la sparatoria o presunta sparatoria, l'ospedale ha attivato "un'esercitazione di simulazione di disastro da incidente con molteplici vittime": https://www.intellihub.com/chief-m-d-vegas-hospital-says-mass-casualty-incident-disaster-drill-was-initiated-after-massacre-took-place/  Se è così, come ha fatto l'ospedale a riunire i crisis actor così rapidamente?

L'affermazione del direttore dell'ospedale è un modo di spiegare l'assenza di sangue e il modo non appropriato di spostare i feriti, dichiarando che si trattava di un'esercitazione, non dei feriti nella sparatoria? Se fosse così, dove sono le prove di gente ferita portata all'ospedale?

Le autorità pubbliche responsabili, consapevoli del crescente sospetto tra il pubblico e dell'insorgenza di teorie del complotto, si farebbero in quattro per fornire prove chiare e concrete a sostegno della storia ufficiale. Con 573 vittime, ci deve essere abbondanza di prove. Dove sono?

Non posso sbrogliare questi aspetti per voi. Sono molto più preoccupato del conflitto con Russia, Iran e Cina, verso il quale ci stanno portando i neoconservatori, il complesso sicurezza/difesa e la presstitute. Se un tale conflitto si materializza, le vittime saranno un milione o molti milioni più dei presunti 573 morti e feriti a Las Vegas. Mi piacerebbe poter far sì che gli americani si preoccupassero di questo altrettanto di quanto siano preoccupati da Las Vegas.

* In seguito in "Censura a tappeto colpisce Internet" Paul Craig Roberts ha scritto l'8/10/17 che il video da dentro l'ospedale nel frattempo è stato tolto da YouTube.

Il 9/10 /17 Paul Craig Roberts ha scritto che il video è riapparso su YouTube, qui: : https://www.youtube.com/watch?v=Z_ySNz2Lpyo

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Un commento - MM

Paul Craig Roberts ribadisce in questi "commenti finali" l'aspetto principale nell'analisi di questi 'attacchi' sospetti: non può essere un altro a giudicare, non ci si può aspettare che qualcuno fornisca la verità completa e impacchettata per noi, quando quello che si prende in considerazione è così lontano dal consenso comune.

All'atto pratico Paul Craig Roberts dice che è piuttosto evidente che non c'è stato alcun massacro. Però è necessario voler cercare la verità personalmente per rendersene conto.

Nel mio piccolo, ho scritto anch'io di questo, ad esempio in "Il Bataclan, Taki e l'intervista al cantante", e in vari accenni nelle "Notizie" o in calce a qualche articolo. Non l'ho saputo da Paul Craig Roberts: indipendentemente siamo giunti alle stesse conclusioni, certamente lui con più elementi e una maggiore capacità di esprimerlo in modo pacato.

Molti sarebbero pronti a replicare che "è impossibile", c'è troppa gente coinvolta e cose del genere sarebbero subito denunciate da tanti. Il problema a ritenere una cosa "impossibile a priori" è che se poi capita, anche in modo evidente e ripetuto, si finisce per non accorgersene proprio.

Come nota ottimista, se è vero che chi ha creduto alla narrativa degli 'attacchi' difficilmente cambierà idea, d'altra parte se viene avvisato la prossima volta probabilmente noterà cose che prima non avrebbe notato.

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Update (13/10/17)

In questi giorni si sono susseguite molte notizie su Las Vegas, spesso in contraddizione lampante, al punto che la versione iniziale è stata quasi interamente rinnegata, almeno nella successione dei vari eventi. Si è parlato di più direzioni di provenienza degli spari, di quando il presunto killer avrebbe ucciso la guardia nell'albergo, persino dell'ascensore usato dal killer; in sostanza nulla ha confermato che ci siano state reali vittime, che il killer fosse quello additato, ecc. È stato confermato ampiamente, piuttosto, che ci sono un sacco di bugie, contraddizioni e lacune nella versione raccontata dalle autorità.

Paul Craig Roberts in realtà ha scritto ancora sull'argomento, riportando l'opinione di chirurghi militari, in cui si sottolineano le falle nella descrizione delle vittime.

Infine ha scritto un pezzo, Sipario chiuso sulla sparatoria a Las Vegas, in cui include la lettera di un suo lettore, il quale ricorda l'Operazione Northwoods, un piano del 1962 per accusare falsamente i cubani di attacchi. In quel piano sono previsti attacchi con false vittime, uso di personaggi con false identità, finte liste di vittime, tutto da dare in pasto all'opinione pubblica. Eppure chi prova a suggerire l'idea che questi 'attacchi' siano completamente inscenati per una narrativa da fornire ai media, ancora viene accolto con totale incredulità, nonostante tutti i buchi delle versioni ufficiali.

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Update (29/10/17)

Aggiungo il link all'ultimo articolo di Paul Craig Roberts sull'argomento, dopo un silenzio di un paio di settimane: La sparatoria di Las Vegas proprio non vuole andare via

Qui, a distanza di qualche tempo, Paul Craig Roberts fa il punto: come si aspettava, nulla è saltato fuori a smentire quanto scritto nei primi articoli. Le incongruenze e contraddizioni sono ancora tutte lì, mentre non sono apparse prove a dimostrare che la vicenda sia andata come raccontato. In particolare, il fatto che ci siano state tutte quelle vittime e feriti continua ad apparire del tutto indimostrato e inverosimile.

Ironicamente, proprio in questi giorni sono stati rilasciati, in parte, i documenti della CIA relativi all'assassinio di John Kennedy. Anche lì si parla di proposte di attacchi 'false-flag' con vittime 'reali o simulate', e non è difficile rendersi conto di cosa è un "patsy" (persona a sua insaputa utilizzata come 'colpevole').

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Update (6/1/18)

Qualche parola di epilogo su questa vicenda. Il "più grande massacro nella storia civile americana" dopo neanche tre mesi è uscito dai pensieri collettivi e pochi ricordano che ci sono ancora tante ovvie domande in attesa di una risposta. Dal momento che quasi nessuno presta più molta attenzione, non ha fatto scalpore questa notizia: Le vittime del massacro di Las Vegas devono aspettare un anno per altri indizi sui motivi del killer (qui su Zerohedge verso fine dicembre), mentre Infowars ha pubblicato: Cosa è successo a Las Vegas dove la polizia è corrotta? Il pubblico sta ancora aspettando risposte sul massacro (4/1/18).

L'impressione è che gli "organizzatori" non sapessero come far finire la storia. La narrativa così come è emersa non stava in piedi (l'uomo assoldato come colpevole non aveva alcun motivo per uccidere né mostrava tratti psicologici coerenti con questa azione: probabilmente qualcosa è andato storto). Così la via scelta è non dire nulla, contando sul fatto che il pubblico ipnotizzato non ci faccia caso.

La narrativa di questi eventi è sempre senza logica, ma in questo caso in modo particolarmente evidente.

Nelle settimane successive ai fatti ci sono state tante analisi sui media alternativi, spesso contrastanti tra loro, anche su LRC. In parte ne ho parlato sopra. Ho anche avuto personalmente uno "scontro di vedute" con Gary North, che ha una posizione analoga a quella di Michael Rozeff descritta sopra. In sostanza, Rozeff e North ritengono che sicuramente le cose non siano andate come raccontato dalle autorità, i colpevoli probabilmente siano altri, ma comunque le vittime ci siano state sul serio.  Invece Paul Craig Roberts (ed io) ritiene verosimile (avendo esaminato eventi precedenti) che tutto l'evento (o almeno gran parte) sia stato inscenato e le "vittime" siano crisis actor. In altre parole, persone come Roberts (ed io), ritenendo plausibile questa possibilità, osservano quanto viene riferito cercando prove che i fatti siano reali, e  non ne hanno trovate.

La differenza fondamentale tra queste due vedute è che, una volta presa in considerazione la possibilità che non sia morto nessuno, l'aspetto emotivo di dolore per le vittime viene a cadere: così si osservano le notizie con molta più oggettività. Consiglierei a tutti di farlo quando accadono simili eventi: in questo modo si notano contraddizioni evidenti e fatti anomali che agli altri sfuggono perché fuorviati dalla narrativa. In particolare, occorrerebbe chiedersi: se davvero avvenisse un massacro come quello raccontato, cosa mi aspetterei si verificasse?

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