(26 marzo 2019)

---- Nota: in queste settimane sto facendo con Roberto Bolzan su Radia Svaboda una "miniserie" che è stata intitolata "I misteri". Presento alcune storie controversie, in 30 minuti, litigando con Bolzan. Lui ritiene che l'argomento sia il "complottismo" e ha l'obiettivo di mostrare che ogni idea che contraddice radicalmente la "versione ufficiale" degli eventi sia dovuta a fisime nella mente di chi le propone. Io sostengo che, se da una parte è vero che spesso c'è la tendenza a fantasticare e inventare storie poco sensate, dall'altra ci sono tanti eventi e situazioni che ad un esame obiettivo risultano molto diversi da quanto viene presentato al pubblico. Si parla di questioni abbastanza note e non così sorprendenti, come l'assassinio di Kennedy, l'allunaggio, l'affondamento del Titanic, l'11 settembre, e poi vedremo. C'è stata una puntata anche su UFO e scie chimiche, in cui ho cercato di spiegare perché accostare questi temi alla disamina di eventi concreti, caratterizzati da fatti, documenti e testimonianze circostanziate, sia del tutto fuorviante. Osservare lucine nel cielo, immagini sfocate o le scie degli aerei, o discettare di fenomeni "inspiegabili", non richiede analisi basata sulla logica degli eventi e sulle motivazioni dei protagonisti.
Gli eventi di cui si è parlato includono miriadi di dettagli di ogni genere, il cui esame approfondito richiede tempo a fatica. Quello che mi propongo è di andare all'osso del problema, per mettere in evidenza perché non si dovrebbe prendere necessariamente per buona la versione ufficiale di eventi di grande impatto emotivo, generalmente presentati al pubblico da entità governative. Nel seguito, quello che intendo dire sull'11 settembre.  -----

 

Quasi tutti sono consapevoli che tanta gente non crede alla versione ufficiale sull'11 settembre, anche se non saprebbero citare esattamente perché.

Le spiegazioni alternative sono miriadi, diversificate nei tanti dettagli che compongono la storia completa.

La numerosità dei fatti che fanno parte di questo evento è talmente grande che può scoraggiare l'indagine ("impossibile chiarire tutto") spingendo alla rassegnazione verso l'insormontabilità della versione ufficiale.

Cosa possiamo dire di significativo in così poco tempo?

Tra tutti i fatti e le informazioni di quei giorni, tra tutti i dettagli messi in rilievo da chi ha analizzato con spirito di sincera ricerca, cerchiamo di arrivare al cuore del problema, di isolare lo "smoking gun".

Tra i fatti dell'11 settembre i dettagli assurdi e le "coincidenze" si sprecano (ad esempio, il passaporto intonso di Atta trovato ai piedi delle torri, davvero è stato detto questo), ma ce n'è uno più mastodontico di qualsiasi altro.

Così come gli altri, anche questo fatto è annegato in una miriade di dettagli di contorno particolarmente sospetti, ma lasciamoli tutti da parte.

Ripuliamo tutto quanto e lasciamo in evidenza l'essenziale.

Un edificio di 50 piani è crollato su se stesso, dopo un semplice e limitato incendio ad un piano durato qualche ora, in modo del tutto analogo ad una demolizione controllata, polverizzandosi completamente. L'edificio era stato evacuato, non ci sono state vittime.

Isoliamo dunque questo fatto da tutto il resto che è accaduto l'11 settembre e proviamo ad immaginare che sia accaduto solo questo. Supponiamo di assistere a questo evento senza sapere nulla del resto.

Cosa concludiamo? È stata una demolizione controllata, evidentemente.

Nessun edificio di metallo è mai crollato in questo modo, neanche dopo incendi avvolgenti e durati molte ore o anche giorni. Una simile polverizzazione totale è raro si verifichi anche nel caso di edifici antichi di mattoni sottoposti a forte terremoto. È però esattamente quello che succede nelle demolizioni controllate.
Di fronte a questo evento, vedendo solo quello senza sapere nulla del resto degli accadimenti, concluderemmo che si tratta di una demolizione controllata, senza alcuna esitazione.

La demolizione controllata deve essere preparata in anticipo, giorni prima. Non si improvvisa. Quindi necessariamente concluderemmo: qualcuno ha preparato nei giorni precedenti la demolizione dell'edificio, che poi è stato fatto saltare ed è crollato in pochi secondi su se stesso, come in tutte le demolizioni controllate.

Però la nostra mente è distratta dal fatto che quel giorno sono crollati altri due edifici, dopo essere stati colpiti da aerei - così ci hanno detto -  in un turbinio che comprende un attacco al Pentagono; storie di aerei dirottati, una valanga di morti, una serie di eventi eccezionali che fanno girare la testa lasciandoci frastornati. Il crollo dell'edificio di 50 piani a malapena viene registrato nelle nostre menti. È come un dettaglio insignificante rispetto ai fatti incredibili di quel giorno.

Anche nel Report dell'inchiesta ufficiale praticamente non si parla del WTC7.

Proviamo a far finta di guardare tutto di nuovo, da questa prospettiva, all'indietro, dimenticando tutto quello che sappiamo.

Un edificio crolla per demolizione controllata, evidentemente dopo essere stato preparato per la demolizione nei giorni precedenti.
Ora veniamo a sapere che qualche ora prima erano crollati in modo del tutto analogo altri due edifici vicini.

Cosa concludiamo? Sono crollati per demolizione controllata anche quelli

A questo punto veniamo a sapere che i due edifici poco prima di crollare erano stati colpiti da aerei, i quali avevano provocato incendi vistosi, per quanto anch'essi limitati.

Cosa concludiamo? Embé?! Un edificio colpito da un aereo mica crolla come una demolizione controllata. Tanti edifici sono stati colpiti da aerei e nessuno si è mai polverizzato

Supponendo di non sapere nulla, di non aver sentito i racconti alla televisione e sui giornali, questa è la naturale conclusione.

Poi vi raccontano che un aereo dirottato ha colpito il Pentagono al primo piano, polverizzandosi. Non ci sono immagini chiare: le innumerevoli telecamere al Pentagono non hanno ripreso l'aereo che si avvicinava. Il buco lasciato dall'aereo è piuttosto piccolo rispetto all'aereo.
Cosa concludete? Probabilmente, concludete che questa storia dell'aereo, oltretutto senza immagini, è davvero strana. Siete istintivamente scettici.

E ancora non sapevate che il presunto pilota non aveva alcuna esperienza di volo!

L'11 settembre è un esercizio nel potere del racconto. C'è una storia che viene raccontata, la mente vi crede (in un evento di impatto emotivo così forte si crede istintivamente a quanto viene raccontato), e non ci si rende conto che quanto viene mostrato non corrisponde per nulla al racconto.

La storia degli aerei, dei dirottamenti, dei terroristi, i video degli aerei, è narrativa. Non è quello che si vede. È una sovrastruttura che offusca quello che i nostri occhi vedono.

Non notiamo neanche l'implausibilità del fatto che terroristi dirottino quattro aerei di linea e possano scorrazzare liberamente per gli Stati Uniti per ore. Questa storia da sola, estratta dal contorno, è assurda; senza il racconto d'insieme, nessuno vi crederebbe. Neanche in Italia potrebbe mai accadere una cosa simile!

(Nell'epoca degli effetti speciali spero nessuno sia così ingenuo da prendere i video degli aerei come "prova", anche senza conoscere le stranezze di vari dettagli. Non si può credere ad una narrativa dello stato e dei media ad esso alleati solo per dei video. Bisognerebbe guardare per prima cosa ai fatti concreti.)

Togliete dunque la storia dei dirottamenti dal quadro e quello che rimane è:

Edifici che si incendiano e crollano per demolizione controllata, quindi erano stati preparati allo scopo in anticipo; il Pentagono viene colpito quasi contemporaneamente da un oggetto non ben definito.

A questo punto ci si può cominciare a porre le domande: chi? come? perché? Chi, come e perché ha fatto queste cose, e ha imbastito una narrativa di terroristi e aerei dirottati?

Allora si può cominciare ad esaminare bene tutti i dettagli. Ci vorrà tempo e attenzione.

Aerei dirottati che vagano liberamente nei cieli d'America. Edifici che crollano su se stessi polverizzandosi senza causa apparente. Tanti eventi praticamente impossibili sarebbero accaduti proprio quello stesso giorno.  Ma c'è un racconto che li tiene insieme, un racconto di attacco da parte di qualcuno che vuole colpirci con violenza inaudita. Siamo sotto mira! I terroristi ci attaccano! Così si finisce senza difese a credere all'impossibile.

Come ad esempio succede nel caso dell'allunaggio, il racconto scuote nel profondo l'emotività individuale e corale. Così avviene che la gente sia portata a ritenere impossibile che il racconto sia falso (mentre che sia una bugia è perfettamente possibile) e al tempo stesso non vedere la flagrante impossibilità di quello che viene raccontato.

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Update (2/4/19)

Descrivo qui una conversazione su FB seguita all'episodio de "I misteri di Maria" sull'11 settembre, perché a mio avviso molto significativa. Ad un certo punto ho chiesto di rispondere ad una domanda, elencando una serie di risposte multiple:

Secondo voi, in tutta sincerità, i grattacieli di 50 piani di metallo possono cadere su se stessi polverizzati solo per qualche piccolo incendio? (o c'è bisogno di qualche intervento specifico di inserimento di esplosivi?) Va bene anche una risposta a scelta moltipla come:
a) Sicuramente c'è bisogno degli esplosivi
b) Tutto è possibile
c) Non posso esprimermi perché non ho una laurea in ingegneria edile
d) Non ho voglia di pensarci / non mi importa /non è importante
e) Dal momento che l'11 settembre 2001 è successo, è sicuramente possibile che un edificio di metallo di 50 piani crolli per piccoli incendi
f) Altro (gradita la specificazione)

A parte una risposta c (la pusillanimità cerca sempre scusanti), ad un certo punto è intervenuto qualcuno che si dichiara esperto di costruzioni, dicendo che "interviene perché qualcosa ne sa". Si tratta di persona in perfetta buona fede.

La prima cosa che ha detto è relativa al crollo delle torri, presumibilmente colpite da aerei:

Nel 2001 ho seguito praticamente tutto quello che è successo e sul crollo mi sono fatto la stessa idea che hanno avuto altri tecnici del settore delle costruzioni. le torri gemelle avevano una struttura in acciaio, necessaria per costruire edifici oltre una certa altezza, l'acciaio è un materiale che consente di fare strutture snelle e ardite ma ha un inconveniente, TEME LE ALTE TEMPERATURE, le torri sono state costruite piano per piano con parti prefabbricate tenute insieme da bulloni e saldature. Gli incendi provocati dal carburante (erano appena partiti quindi con il pieno!) all'impatto degli aerei, alimentanti anche dagli arredi e chissà quanta carta all'interno, ha generato temperature altissime che hanno fatto rammollire l'acciaio azzerando la portata, è bastato che 1 o 2 solai cadessero su quello sottostante, che ovviamente non può portare una carico del genere, per innescare una reazione a catena, tutti i bulloni si sono progressivamente rotti e l'accelerazione di gravità a fatto il resto, quel tipo di struttura si protegge con strati adeguati di materiale isolante a base minerale, non combustibile, ma certamente i progettisti non hanno previsto l'impatto di un aereo ad almeno 300 kmh che ha sicuramente sgretolato la protezione attorno alle strutture esponendole al calore eccessivo. Ho sintetizzato ma sicuramente tutto il resto sono fantasie inutili!

Ho fatto notare che la domanda si riferiva al WTC7, non colpito da nessun aereo (notare la focalizzazione su qualcosa di diverso da quello che viene chiesto). Ma intanto, riguardo alla mia affermazione che nessun edificio di metallo è mai crollato completamente per il fuoco, ha replicato:

Non è vero, sono moltissimi i casi di crolli di strutture in acciaio a seguito di incendi, la foto allegata è relativa a un intervento di messa in sicurezza fatto da me in un locale commerciale andato a fuoco, guarda cosa succede ai profili di ferro! Qui non è crollato niente perché si trova al secondo piano di un edificio e i Vigili del Fuoco sono intervenuti per tempo.

Si noti che sta tirando fuori casi di crolli parziali, tetti e così via, e nessuno ha mai negato questo. È un edificio che crolla completamente su stesso il tema della domanda. Di nuovo, focalizzazione su qualcosa di diverso; dettagli non pertinenti per offuscare il tema.

Allora, per far presente il tema in oggetto ho linkato i video del crollo del WTC7.

Ha replicato:

Conosco questi filmati, era un edificio adiacente che è stato colpito dai detriti alla base ed è collassato a partire dai piani bassi, centra molto l'inerzia dovuta all'accelerazione di gravità che moltiplica l'azione del peso proprio dell'edificio, sono fenomeni che si studiano in tutte le Facoltà di Ingegneria e non c'è niente di strano, ma secondo me è andata anche fin troppo bene perché se fossero crollate di lato veniva giu mezza Manhattan come a domino!

Tralasciando altre (ovvie) incongruenze in questa risposta - ma non ho potuto fare a meno di notare che ritenersi fortunati perché l'edificio non è crollato di lato mostra una ingenuità da rimanere a bocca aperta: dovremmo essere contenti di questo, non chiederci come mai l'edificio è crollato nel modo in cui l'ha fatto! - ho fatto presente che la sua risposta quindi era e) (eh, già, così è facile), che tanti ingegneri dicono che un tale crollo non era possibile, e che la causa del crollo che lui cita non è quella della versione ufficiale, riportanto le parole del NIST, che ha dichiarato:

The National Institute of Standards and Technology (NIST) conducted an extensive three-year scientific and technical investigation of the Sept. 11, 2001, collapse of the 47-story World Trade Center building 7 (WTC 7) in New York City. This video describes the results of this study, which concluded that fires on multiple floors in WTC 7--which were uncontrolled but otherwise similar to fires experienced in other tall buildings--caused an extraordinary event. Heating of floor beams and girders caused a critical support column to fail, initiating a fire-induced progressive collapse that brought the building down.

Quindi crollo a causa di piccoli incendi.

Allora ha replicato:

Ci sono anche fior fiore di altri ingegneri che sostengono che l'uomo non è mai andato sulla luna, ma non è così, anche chi fa demolizioni controllate può sbagliare, c'è chi si è divertito a fare simulazioni al computer sullo stesso evento e il risultato è stato simile, chi sostiene il global warming è comunque una parte minoritaria del mondo scientifico, il fatto che un certo numero di ingegneri, in tutto il mondo, sostiene che l'11 settembre sia andato in onda una sceneggiata è plausibile, a schierarmi con loro non ci penso nemmeno perché faccio valere la mia esperienza e capacità di analisi e fra quelli che io conosco, e che lavorano, francamente non ne conosco, ne conosco alcuni ma, guarda caso, non esercitano la professione, è una bella differenza, ho coordinato per circa 30 anni uno studio di progettazione edilizia e ho avuto a che fare con validissimi ingegneri e qualche architetto strutturista e mi è capitato alcune volte di cacciarne via qualcuno a calci per manifesta incapacità! Ti dico anche che negli ultimi decenni esercita la professione anche una schiera di laureati che lo sa fare solo con i software ma sono totalmente incapaci di affrontare e giudicare correttamente un problema tecnico senza un PC!

Di tutto di più! Annegare la domanda in questione in un mare di parole. Scacciare via il problema. Luna, global warming, chi più ne ha ne metta! "Faccio valere la mia esperienza e capacità di analisi", nientemeno.

Ho linkato allora un'intervista ad un noto progettista di grattacieli americani e ad un noto esperto di demolizioni controllate (che tra l'altro dopo la sua testimonianza è morto in un incidente stradale) che dicono che può essere stata solo una demolizione controllata. Ho detto che la domanda originale mi sembrava tutto sommato semplice per un esperto. Ho ribadito che un caso del genere non si è mai verificato nonostante incendi di grattacieli di metallo anche di giorni (questo fatto sembra sia difficile da cogliere, nonostante non sia smentibile).

Lo scambio si è interrotto qui.

Volevo solo mettere in evidenza il divagare, il parlare d'altro, il mescolare il tema con cose che non c'entrano niente, per evitare di vedere l'elefante nella stanza. E sono quasi vent'anni che gente esperta lo dice!

Pensate a quelli che ritengono di cavarsela dicendo: "È impossibile che X si sia verificato perché troppa gente l'avrebbe saputo e qualcuno avrebbe parlato".

Neanche quando è mastodontico, di fronte al proprio naso, si ammette di aver visto quello che si è visto. Si cercano affannosamente uscite laterali. Se la mente può essere fuorviata, collettivamente, a non vedere qualcosa di strano nel crollo totale di un edificio di 50 piani di fronte al proprio naso, non dovrebbe stupire se vengono diffuse al pubblico balle clamorose che si perpetuano nel tempo.

Tale è il potere della narrativa, se chi la racconta è ritenuto affidabile.

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Ho avvisato l'autore che avrei postato i suoi commenti, dicendo che non è nulla di personale, so che sono commenti tipici, mi servono per scopi per così dire didattici. Non sono sicura abbia capito bene, in quanto ha risposto:

Tranquilla, è sempre un bene che chi ha studiato più di altri possa aggiungere conoscenza a chi invece non lo ha fatto o non ha potuto, sono un appassionato di tecnologia e di mio ho fatto studi autodidattici in diversi campi e mi riesce di fare ragionamenti seri oltre ai miei studi di Architettura, per vari motivi sono appassionato proprio di grandi strutture e ho seguito alcuni corsi, fuori dal mio piano di studi, proprio per saperne di più e tutto mi porta a confermare la mia tesi e ritenere che ci siano state molte congetture, tutte legittime nel mondo libero, ma spesso prive di fondamento, peraltro accertato che fosse Al Kaida il mandante mi riesce difficile che terzi possano aver messo in piedi e realizzato tutto il necessario, che non è poco, per scopi diversi da quello puramente terroristico!

Cioè, "non può essere andata diversamente da quanto raccontato perché è stato un attentato terroristico di al-Qaeda", come affermato dagli stessi che ci raccontano gli eventi che sono in discussione. Notate la circolarità del ragionamento, neanche minimamente avvertita.

Non c'è niente da fare. Se si è convinti che la realtà sia in un certo modo e che chi dice altrimenti abbia certamente torto, non si esiterà ad utilizzare qualsiasi incoerenza verbale. Può crollare davanti ai propri occhi un edificio di 50 piani e non ci si vede nulla di strano.

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Un articolo su questo tema (settembre 2018): I costi dell'11 settembre continuano ad accumularsi

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11settembre pentagonUpdate (13/9/19): segnalo questo articolo su LRC sull''aereo' che avrebbe colpito il Pentagono, e quello che in realtà mostrano i filmati (a fatica rilasciati molti anni dopo).

Ricordo che negli anni che seguirono l'11 settembre c'erano accese discussioni tra i "truther" relativamente al Pentagono (e più in generale, ma allora era ancora molto radicale, sull'intera storia del coinvolgimento di aerei di linea): una parte sosteneva a gran voce che era troppo estremo sostenere che il Pentagono fosse stato colpito da un missile, e che le autorità avrebbero alla fine mostrato le immagini sbugiardando tutto il movimento per la verità sull'11 settembre. Tanti anni dopo, nonostante i proclami fuorvianti, ovviamente nessuna immagine è emersa, e che non si trattasse di un aereo è sempre più evidente (o meglio, è evidente come lo è sempre stato).

 

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