Il vero crimine sono le leggi contro l'insider-trading

Doug French (LewRockwell.com, 13 gennaio 2018)

Negli anni recenti, uomini che hanno occupato la carica di Procuratore degli Stati Uniti per il Southern District di New York hanno descritto se stessi come protettori del pubblico che investe i propri risparmi. Tramite l'applicazione di leggi contro l'insider trading, in vigore solo dal 1968, Rudy Giuliani, e più recentemente Preet Bharara, si sono autoproclamati “Sceriffo di Wall Street.”

La rivista Time ha messo in copertina Bharara nel 2012 con il titolo “Quest'uomo sta mettendo in crisi Wall Street", per le centinaia di processi per insider trading e la successione ininterrotta di 85 vittorie in tribunale, finita solo dopo più di 5 anni in carica.

Pur quando non vinceva in tribunale, Bharara riusciva lo stesso a rovinare vite e carriere. David Ganek, fondatore di Level Global, un hedge-fund ora estinto, non è mai stato accusato, ma la sua società non è sopravvissuta alla pubblicità negativa dovuta al raid di Bharara contro di essa.

"È un giorno pericoloso per i privati cittadini e un grande giorno per ambiziosi procuratori in cerca di pubblicità, che ora sono premiati con la totale immunità, persino se mentono e fanno trapelare informazioni riservate", Ganek ha detto al NY Post quando ha chiuso la sua società quattro mesi dopo l'assalto del Southern District.

Far uscire notizie e mentire è come la giustizia è stata gestita da Bharara, destituito nel maggio scorso. Nella causa contro Billy Walters, giocatore d'azzardo, affarista e filantropo, il capo dell'FBI per le indagini su Wall Street, David Chaves, ha ammesso di aver fatto ripartire una causa dormiente contro Walters con rilasci di informazioni al Wall Street Journal e al New York Times; "in cambio avrebbe 'di tanto in tanto' ricevuto aggiornamenti da una giornalista su quanto aveva appreso sul caso di Walters", scrive John Fund. "Ha anche dichiarato che l'Ufficio del Procuratore sapeva dell'incontro tra reporter e agenti senior dell'FBI".

Allora chi erano le vittime di questi presunti crimini di insider trading? Né a Bharara né ad alcuno dei suoi predecessori è stato mai richiesto di identificare alcuna vittima.

Nel leggere la sentenza di condanna di Walters, il giudice P. Kevin Castel ha detto: "Billy Walters è un baro e un criminale, e non uno particolarmente bravo."

Tuttavia, solo l'aggressivo sistema legale crede che l'insider trading equivalga ad una truffa. L'economista Murray Rothbard, parlando alla Convenzione del Partito Libertario in Michigan nel  1989, mise in evidenza che "avere più informazioni degli altri è ciò che è la libera impresa, che si tratti del mercato borsistico o delle attività economiche in generale. Sapere più degli altri, essere un imprenditore e ricavarne profitti".

Le leggi contro l'insider trading sono un "assalto diretto a libero mercato, libera imprenditorialità e diritti di proprietà privata", Rothbard ha continuato. "È un crimine senza vittime, così come lo sono la prostituzione e la vendita di droga".

Che gli insider siano attivi sul mercato in realtà aiuta l'economia, ha detto Rothbard, "incanalando i beni verso la gente più efficiente, che è quella che sa più di quella inefficiente."

Purtroppo, il pubblico non capisce questa arbitraria e capricciosa violazione di diritti, e reclama persino punizioni più dure di quelle chieste dal procuratore. Il passante medio, Rothbard spiega, crede che la gente di Wall Street "dovrebbe essere messa in galera buttando via la chiave. Sono ricchi, chi se frega dei loro diritti di proprietà".

L'insider trading suona nefasto al peggio e iniquo al minimo. Il filosofo Tibor Machan scrisse che quello che conta di più per la moralità del commercio è il rispetto dei diritti individuali, non l'equità. "Nell'ambito di questo rispetto, l'insider trading è completamente inappuntabile. In aggiunta, può essere perfettamente etico, anche lodevole, agire sulla base di tali informazioni: è una questione di prudenza e saggezza commerciale, entrambe le quali dovrebbero essere incoraggiate da coloro che devono lavorare per vivere."

Gli economisti riconoscono che permettere a chi ha informazioni interne di comprare sulla base di esse rende il mercato più efficiente. Con le loro scelte di vendita o acquisto, queste informazioni diventano riflesse nel prezzo delle azioni. L'economista premio Nobel Milton Friedman scrisse: "Dovreste volere più insider trading, non meno. Dovreste voler dare a chi più probabilmente ha informazioni sui problemi delle aziende l'incentivo a renderne il pubblico consapevole."

Robert Murphy (PhD) mostra quanto insensate siano le leggi sull'insider trading:

Per rendere chiaro quanto arbitrario e non criminale sia in realtà l'"insider trading", considerate questo scenario: supponete che qualcuno avesse programmato di comprare azioni di Acme, ma, proprio prima di farlo, sia venuto a conoscenza di un rapporto negativo sugli introiti. Alla luce della nuova informazione (che non è ancora pubblica), questa persona rinuncia all'acquisto pianificato. Questa persona dovrebbe essere accusata per insider non-trading?

L'insider trading è moralmente giusto e economicamente sensato. Tuttavia i pubblici ministeri usano queste leggi arbitrarie per punire i loro nemici e far avanzare le loro stesse carriere politiche, al tempo stesso soffocando i diritti di base di libertà di parola, diritto alla privacy e alla proprietà.

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Doug French scrive da Las Vegas ed è l'autore di tre libri: Early Speculative Bubbles and Increases in the Supply of Money; The Failure of Common Knowledge; Walk Away: The Rise and Fall of the Home-Ownership Myth. È stato presidente del Ludwig von Mises Institute in Auburn, Alabama.

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Nota - MM
Come vale per molte altre cose, anche le leggi contro l'insider trading hanno l'unico scopo di creare un'arbitrarietà di legge con la quale poter attaccare i nemici. Come si può leggere nelle analisi su questo tema contenute in diversi articoli su LewRockwell.com, l'insider trading è un presunto reato che però non ha vittime, anzi le presunte vittime sono in realtà beneficiarie del presunto criminale.

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