di Lew Rockwell (pubblicato sul sito del Mises Institute, 29 dicembre 2015)

Le idee sono la cosa più importante. Sono davvero più potenti degli eserciti, come disse Victor Hugo. Però le idee sono prodotte da individui specifici, sono inculcate in loro, e storicamente sono collegate a loro.

Che benedizione per noi non dover seguire un criminale come Marx, né un mostro come Keynes, bensì Ludwig von Mises, un eroe oltre che un genio.

Mises fu non solo un impressionante economista e paladino della libertà, ma né i comunisti né i nazisti né i banchieri centrali erano in grado di pressarlo a fare la cosa sbagliata.

Nato nel 1881 a Leopoli, allora parte dell'impero austro-ungarico, si trasferì con la sua famiglia a Vienna da ragazzo. Il padre di Mises era un alto dirigente delle ferrovie austro-ungariche.

Il ginnasio e il liceo che frequentò hanno ancora i suoi registri. Fu riconosciuto come straordinario sin dall'inizio.

Mises fu uno studente eccellente all'Università di Vienna, guadagnandosi un dottorato in economia e legge. Scrisse un libro sulle politiche per lo sviluppo urbano prima di imbattersi nei Principii  di Menger e di diventare un economista della Scuola Austriaca.

Mises lavorò come assistente per i giudici e fece pratica di avvocatura, prima di entrare come economista alla associazione professionale dei costruttori. Qui, dimostrò che le tasse alte sulle proprietà immobiliari stavano ostacolando le nuove costruzioni, un problema serio in una Vienna con scarsità di abitazioni. Tramite i suoi articoli e le sue conferenze, cioè il puro potere della sua mente, portò ad un taglio delle tasse, che a sua volta portò a più investimenti nell'edilizia, esattamente come aveva previsto.

Gli fu negata una posizione stipendiata all'università, nonostante la pubblicazione della sua strabiliante opera Teoria del denaro e del credito. Prima della fondazione della Federal Reserve, dimostrò che una simile banca centrale avrebbe danneggiato l'attività economica e la gente a favore del governo e dei suoi alleati, così come dimostrò che avrebbe portato al ciclo economico di bolle artificiali seguite da crisi.

Mises fu un ufficiale dell'esercito durante la guerra, e abbiamo il privilegio di avere le sue medaglie all'Istituto. All'inizio, Mises fu un consigliere economico, poi fu mandato sui fronti più pericolosi della guerra e per poco non fu ucciso. Guido Hülsmann, autore di una grande biografia di Mises, scoprì che la potenza della sua analisi di libero mercato spinse i suoi oppositori corrotti e statalisti a sperare che fosse ucciso. C'era in ballo una grande quantità di denaro. Tuttavia, Mises ferito fu decorato per coraggio sotto il fuoco e come valoroso leader di uomini sotto l'attacco nemico.

Dopo la guerra, Mises si assicurò una posizione di consigliere economico al governo per la Camera di Commercio viennese. Gli era stata preclusa una posizione all'università da potenti socialisti, e invece lavorò all'università come privatdozent e in seguito come prestigioso professore associato, entrambe posizioni non pagate. Non pagato o meno, insegnava a studenti e organizzava i suoi famosi seminari privati, che attiravano i migliori intellettuali da tutta Europa. Costoro ricordarono sempre i seminari come la più intensa, rigorosa e divertente esperienza delle loro vite accademiche.

Nonostante lavorasse in effetti per due impieghi a tempo pieno, Mises si immerse a capofitto nel suo lavoro di consigliere economico per sostenere uno standard aureo a totale convertibilità. La banca centrale era furiosa. Venne fuori che il sistema allora corrente permetteva ai funzionari di tenere un fondo illecito segreto per se stessi e per i giornalisti economici loro amici. Il vice presidente della banca centrale persino suggerì una mazzetta per Mises, se solo fosse stato più accomodante al compromesso. Naturalmente, allora e per tutta la vita Mises non accettò mai.

Il potere dell'influenza di Mises come consigliere economico si mostrò in due modi importanti. L'Austria minacciava di seguire la Germania sulla via dell'iperinflazione. Quasi da solo riuscì a prevenire con la persuasione, se non tutta l'inflazione, la replica della velocità e della profondità della catastrofe tedesca.

Dopo la guerra, un governo di coalizione, in parte marxista, salì al potere in Austria. Otto Bauer, un leader del Partito Socialdemocratico austriaco e ministro degli esteri, intendeva introdurre il bolscevismo in Austria, però ascoltò il suo vecchio compagno di scuola Mises, una cosa di cui Bauer si risentì profondamente.

Sera dopo sera, Mises persuase Bauer e la moglie ugualmente marxista che il bolscevismo a Vienna avrebbe significato fame di massa. Bauer si convinse.

In tutto questo tempo, Mises cercava inoltre di fare il suo lavoro di ricerca. E lo fece, al tempo stesso dando piena attenzione al suo lavoro "di giorno". In quello che normalmente sarebbe stato il suo tempo libero, per esempio, scrisse prima il suo storico articolo [N.d.T.: sull'impossibilità del calcolo economico in un regime socialista] e poi il suo libro sul Socialismo. Poco dopo l'insediamento dei bolscevichi in Russia, dimostrò che, senza proprietà privata dei mezzi di produzione, il socialismo sarebbe stato un disastro caotico che produce povertà. Nessun comitato di pianificazione potrebbe sostituire la proprietà e il mercato. Tragicamente per il mondo, ci vollero decenni prima che i socialisti ammettessero, dopo la sua morte, che "Mises aveva ragione".

Ma la malvagità dello statalismo crebbe anche da un'altra direzione, e Mises fu il primo a vedere cosa c'era in serbo per l'Austria con i Nazionalsocialsiti. Molti colleghi lo ringraziarono pubblicamente per aver salvato le loro vite, perché se ne andarono in tempo. Nel 1934, Mises ebbe la prima e unica cattedra pagata della sua vita, alla International Graduate School di Ginevra. Fu un periodo felice per Mises, che insegnava in perfetto francese e scriveva in tedesco. Ma nel 1940 le cose stavano diventando preoccupanti in Svizzera.

Già nel 1938, i nazisti invasori avevano razziato il suo appartamento a Vienna, rubando la sua biblioteca e i suoi scritti. Mises e sua moglie Margit - in seguito la prima presidente del Mises Institute - decisero di andare in America.

Attraversarono la Francia praticamente di fronte alle truppe tedesche che avanzavano, riuscendo faticosamente a raggiungere il Portogallo, neutrale, e imbarcarsi per New York. Una volta qui, in una comunità accademica che offriva cattedre a tutti i marxisti e keynesiani europei, non c'era nulla per il “Neanderthal,” “reazionario” e “cavernicolo” Mises. Il clima intellettuale del New Deal era ferocemente ostile. Persino quando il libertario Volker Fund offrì di pagare il suo intero stipendio all'università, Mises fu respinto perché difendeva la libertà e il capitalismo.

Finalmente, l'uomo di affari Lawrence Fertig, in seguito un sostenitore del Mises Institute, riuscì a persuadere la New York University, di cui faceva parte del comitato direttivo, di permettere a Mises di essere un “visiting professor" permanente, non pagato. Persino così, i professori keynesiani gli diedero i peggiori uffici e ore di lezione, cercando inoltre di convincere gli studenti a non seguire i suoi corsi.

Tuttavia, nonostante si trovasse in un paese nuovo a quasi sessant'anni, della cui lingua aveva per cominciare solo una conoscenza di lettura e scrittura, Mises non si fece intimorire. Ricominciò con i suoi seminari settimanli, attirando partecipanti come Henry Hazlitt, Ayn Rand, e Murray Rothbard. Importanti imprenditori, giornalisti e finanzieri ascoltarono le sue conferenze. Questo faceva fremere dall'invidia altri professori, disse Robert Nozick.

Mises, senza mai scendere a compromessi sui suoi principi, semplicemente andava avanti, imperterrito e imperturbabile. E negli anni '40 Mises completò il suo monumentale trattato, Human Action, in cui ricostruì tutta l'analisi economica su un solido fondamento individualista.

Ognuno dei libri che ho citato - e Mises ne scrisse molti altri - sarebbe da solo un risultato significativo per una vita intera. E' stato uno dei grandi momenti della mia vita quando ho cenato con Mises e sua moglie mentre ero il suo assistente editoriale. Aveva ottantasei anni, ed era straordinario. Posso testimoniare che Rothbard aveva ragione: si portava dietro nuvole di gloria da una civilizzazione perduta e migliore, la Vienna di prima della Grande Guerra. In aspetto, eloquio, abbigliamento, portamento e modi era un grande gentiluomo europeo.

Siccome Mises era intransigente in questioni di principio, alcuni dei suoi critici lo hanno accusato di essere "insopportabile"! Potrebbero averne avuto ragione, ma come Rothbard, Hazlitt, Hayek, Fertig, Leonard Read e molti altri mi hanno confermato, era gentile, divertente e generoso, non importa cosa doveva affrontare. Era gentile in modo particolare con gli studenti. O con un ragazzo di ventitré anni che aiutava a riportare in stampa alcuni dei suoi libri e a pubblicare un nuovo saggio.

Negli anni dopo la sua morte nel 1973, mi preoccupai che il suo lavoro venisse trascurato, così come la sua statura morale, e la scuola austriaca si affievolisse. Abbiamo tutti bisogno di eroi, ed egli era un grande eroe. Così, nel 1982, chiesi alla vedova la sua benedizione per avviare un Mises Institute, chiedendole inoltre di esserne il presidente. Ella era già una "industria di Mises composta da una singola donna", nelle parole di Murray, e fu entusiasta.

Grazie a voi e a tutti i nostri donatori, ai nostri studiosi e studenti, ai nostri sostenitori e lettori, le mie paure non si sono avverate. Oggi, la scuola austriaca è diffusa nel mondo e la sua influenza sta crescendo. Mises è sempre più riconosciuto per il creatore e eroe che fu.

Mentre portiamo lo stendardo di Mises e della scuola austriaca, assistiamo anche a crescente interesse per il socialismo. Il keynesianismo rimane l'ideologia di regime. Ma nonostante tutto, stiamo facendo grandi progressi tra i giovani, qui e nel mondo.

Essi sanno che vengono dette loro bugie addolcite. Non si fidano di professori che potrebbero essere propagandisti per la Casa Bianca. La "correttezza politica" nelle università e sui social media ripugna a ogni persona di buon gusto, intelligenza e giudizio. I nostri giovani e la nostra facoltà non saranno silenziati, e con il vostro aiuto non lo saremo neanche noi.

Non solo onoriamo Mises e il più grande misesiano, Rothbard: cerchiamo di emulare gli uomini che sono stati, gli esempi di vite vissute bene e in modo vero, non importa quali fossero gli ostacoli.

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Nota [MM]

Purtroppo, con il furto del computer 3 anni fa ho perso la mia traduzione di un lungo capitolo della biografia di Mises scritta da Hülsmann, il capitolo dedicato alla sua partecipazione alla Prima Guerra mondiale. Ci avevo impiegato molte settimane e ancora non ho voglia di farla di nuovo. In inglese è qui.

Mises aveva circa 35 anni ai tempi della Guerra, e al contrario di quasi tutti i suoi colleghi fece 3 anni e mezzo di servizio militare al fronte, su tre fronti diversi successivamente, uno peggio dell'altro. Indipendentemente da Mises, questo capitolo della sua biografia è interessantissimo anche come racconto storico dei tempi di guerra  e contiene importanti considerazioni sulle dinamiche e sulle assurdità dell'essere in guerra. Vi si trovano notizie significative su episodi della Grande Guerra, probabilmente non molto note neanche ai conoscitori.

In tutte le occasioni, anche quelle più difficili che furono numerose nella sua vita, Mises si mostrò sempre la persona incredibile che era. Quelle medaglie oggi conservate presso il Mises Institute furono più che meritate. Soprattutto, egli fu amato dai soldati sotto il suo comando, che ebbero modo di conoscere la sua grande umanità e generosità. Si consideri che Mises era assolutamente contrario alla guerra, era perfettamente consapevole della sua irrazionalità e distruttività, era straziato da quell'inutile perdita di vite, e il suo ambiente più consono sarebbero state le aule di università.

Certo, prendendo Mises come modello, è molto diffiicile a volte riuscire a sentirsi all'altezza, soprattutto quella parte sul non prendersela mai, non farsi mai abbattere ed essere sempre gentile con tutti. Almeno ... proviamoci, ricordando che avere Mises come modello invece di individui come Marx o Keynes, come dice Rockwell, è una benedizione.

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