Paul Craig Roberts (PaulCraigRoberts.com, 11 settembre 2018)

Questo è il diciassettesimo anniversario dell'11 settembre. Nel corso degli anni innumerevoli esperti hanno stabilito in modo decisivo che la versione ufficiale degli eventi è falsa. Ogni anno che passa sempre meno gente crede all'incredibile teoria del complotto per cui una manciata di cittadini sauditi avrebbero battuto in astuzia l'intero Stato di Sicurezza Nazionale americano e attaccato con aerei dirottati il World Trade Center e il Pentagono. Ciò nonostante, la storia ufficiale è ancora immutata, proprio come la versione ufficiale dell'assassinio del Presidente Kennedy nonostante la maggioranza non vi creda, proprio come la storia ufficiale dell'attacco israeliano alla USS Liberty nonostante tutte le prove che la smentiscono. Negli Stati Uniti il governo non corregge mai le sue bugie dimostrate. [N.d.T.: neanche negli altri paesi il governo smentisce mai se stesso!]

La gente di tutto il mondo è sbalordita dal fatto che gli americani abbiano potuto vedere le due torri esplodere piano per piano e l'ovvia demolizione controllata del Building 7, e concludere che quello che stavano osservando era il crollo di edifici per danno strutturale asimmetrico e brevi incendi di uffici.

La montatura dell'11 settembre e il mito di Osama bin Laden sono stati usati dal regime Cheney/Bush per distruggere le protezioni delle libertà civili nella Costituzione americana ed elevare il ramo esecutivo al di sopra alla legge nazionale e internazionale. Il culmine è stato raggiunto nella dichiarazione resa ieri dal Consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton, che ha affermato che il governo americano userà qualsiasi mezzo per proteggere i criminali di guerra americani e israeliani dalle accuse della Corte Penale Internazionale. [N.d.T.: non ci stupirebbe se questi giudici fossero altrettanto criminali, tuttavia]

Il costo dell'11 settembre è di gran lunga superiore agli edifici del WTC e alle vite perse quel giorno.
Il costo reale è la Costituzione americana, la separazione dei poteri, la libertà civile, lo stato di diritto.

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Update (18/9/18)

Link ai libri online di David Ray Griffin, per chi vuole conoscere a fondo i dettagli sull'11 settembre.

Leggendo velocemente (dieci anni fa avevo dedicato tanto tempo a questa vicenda e personalmente non ho dubbi sugli aspetti sostanziali di quegli eventi), uno dei tanti dettagli riportati alla memoria è quello di Barbara Olson. Le sue 'telefonate al marito dal volo 77 (Pentagono)' costituiscono una delle principali 'testimonianze' del dirottamento con taglierini e coltelli. Olson e la moglie erano (sono?) membri importanti del clan dei neocon, all'epoca fedelissimi di Bush/Cheney. Pochi mesi dopo l'11 settembre e la 'morte' della moglie, Olson ad un processo ha conosciuto la sua futura nuova moglie, anche lei avvocato come la precedente, e per coincidenza estremamente somigliante a Barbara Olson (e di uguale statura, va da sé). Naturalmente, tra chi ha indagato i dettagli per esporre le bugie dell'11 settembre c'è chi è andato a verificare chi era la nuova moglie di Olson prima di incontrarlo. Non sorprendentemente, ci sono pochissime indicazioni della sua esistenza prima, in pratica solo un documento e un numero di telefono; si sa pochissimo di lei, ma dal numero di telefono anche lei, come Barbara Olson, ha vissuto in una cittadina in Virginia proprio vicino al quartier generale CIA.

Possono sembrare coincidenze non significative: tuttavia tutti i dettagli dell'11 settembre sono così. Non c'è un singolo dettaglio che confermi inequivocabilmente la versione ufficiale degli aspetti salienti di quanto avvenuto quel giorno. Ogni dettaglio puzza immediatamente di bruciato non appena lo si guarda un po' da vicino.

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Nota -- MM (16/9/18)
In questi giorni di anniversario dell'11 settembre il tema è tornato brevemente alla ribalta. Mi è capitato di prendere parte ad accese discussioni su Facebook. Sembra incredibile, ma c'è gente che ancora crede alla versione ufficiale e la difende con le unghie e coi denti come fosse Vangelo!
Ho approfondito la vicenda dell'11 settembre più di dieci anni fa ed ora non mi capita di ripensarci spesso. La definirei una cosa assodata. Forse non tutti si sono resi conto completamente del gioco di specchi da illusionisti di cui siamo stati spettatori, ma che ci sia qualcosa di profondamente falso lo pensa ormai la maggioranza.
Eppure no, c'è gente che difende quella assurda versione dei terroristi che dirottano senza che nessuno intervenga e degli edifici che cadono come birilli, reagendo con aggressività non appena si mette in dubbio la loro convinzione. Come vale per tante altre vicende, una volta che una storia si fissa nella mente come verità è molto doloroso cambiare idea: è un esercizio in psicologia provare a far sorgere il dubbio di essere stati ingannati. In queste discussioni su Facebook sono emerse tutte le prevedibili reazioni psicologiche, mirate ad attaccare sul piano personale.

La cosa più divertente (se così si può dire) è che mi hanno anche detto che dovrei prendere una laurea in Ingegneria prima di parlare!

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